'Ci si riavvicina alle persone parlando dei loro problemi e delle soluzioni che proponiamo, non della nostra immagine. Altrimenti cerchiamo scorciatoie. Anche la classe dirigente va rinnovata nella sostanza, non per slogan: abbiamo donne e uomini nel partito dei territori, amministratrici e amministratori che hanno dimostrato sul campo di saper vincere o comunque di fare la differenza: smettiamola di tenerli in panchina e rendiamoli protagonisti. Le alleanze sono importanti ma l'identità di un partito non si costruisce decidendo a tavolino con chi ti vorrai alleare domani, ma decidendo oggi chi vuoi rappresentare e con quale idea di società - afferma Bonaccini -. Qualsiasi critica costruttiva al Pd è ben accetta e favorire la partecipazione anche di quanti hanno smesso di votarci o che potrebbero farlo per la prima volta è essenziale. Ma il nostro compito è costruire, non demolire. C'è un'opposizione da organizzare e un'agenda da ricostruire: se nel momento in cui le aziende mettono in cassa integrazione le persone, le famiglie non riescono a pagare le bollette ci mettiamo a discutere non di possibili soluzioni a quei problemi, ma di nomi, simboli, alleanze e costituenti non ci capirà nessuno'.
Bonaccini prova a fare lo statista: 'Al Pd serve progetto non slogan'
Il governatore della Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, uno dei più accreditati alla segreteria nazionale lasciata da Letta, parla sui social
'Ci si riavvicina alle persone parlando dei loro problemi e delle soluzioni che proponiamo, non della nostra immagine. Altrimenti cerchiamo scorciatoie. Anche la classe dirigente va rinnovata nella sostanza, non per slogan: abbiamo donne e uomini nel partito dei territori, amministratrici e amministratori che hanno dimostrato sul campo di saper vincere o comunque di fare la differenza: smettiamola di tenerli in panchina e rendiamoli protagonisti. Le alleanze sono importanti ma l'identità di un partito non si costruisce decidendo a tavolino con chi ti vorrai alleare domani, ma decidendo oggi chi vuoi rappresentare e con quale idea di società - afferma Bonaccini -. Qualsiasi critica costruttiva al Pd è ben accetta e favorire la partecipazione anche di quanti hanno smesso di votarci o che potrebbero farlo per la prima volta è essenziale. Ma il nostro compito è costruire, non demolire. C'è un'opposizione da organizzare e un'agenda da ricostruire: se nel momento in cui le aziende mettono in cassa integrazione le persone, le famiglie non riescono a pagare le bollette ci mettiamo a discutere non di possibili soluzioni a quei problemi, ma di nomi, simboli, alleanze e costituenti non ci capirà nessuno'.
Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.
Insicurezza volontari Festa dell'Unità: il PD risponde con un 'no comment'
Modena al buio, ora parla il sindaco Mezzetti: 'I cittadini hanno ragione, esigo chiarezza da Edison ed Hera'
Modena, Unimore dà il via libera all'Intelligenza artificiale per scrivere le tesi di laurea
'Il PD ha utilizzato anche il 2 agosto per alimentare lo scontro politico'
Articoli Recenti
Risoluzione di Paldino (Civici) in Regione: 'Torniamo alle preferenze per ridare voce alle persone e ai territori'
Scuola, 'la carica degli 800': tre giorni di assegnazioni Ata tra valigie e attese infinite per un contratto
Riorganizzazione Costellazioni, Forza Italia: 'Il Comune ci dà ragione, ma non sia un nuovo R-Nord'
Stampa e Sistema Modena: Trombone, capo di Coop Alleanza ed ex presidente Carimonte, entra nel Cda dell'editore del Resto del Carlino


