'Di fronte ad una sottrazione indebita di denaro pubblico che si aggirerebbe intorno ai due milioni di euro, nel periodo 2020 - 2025, è chiaro a tutti che chi avrebbe dovuto controllare e non l'ha fatto dovrebbe dimettersi immediatamente'. A dichiararlo, senza mezzi termini è Alberto Bosi, coordinatore regionale di Alternativa popolare.
'Mi riferisco, ovviamente, agli amministratori e ai revisori dei conti che, pur in assenza di dolo, non hanno evidentemente controllato a sufficienza quello che stava accadendo in Fondazione. Il risultato finale purtroppo è che questi soldi mancanti non potranno essere investiti sul territorio in termini di maggiori servizi sociali ed eventi culturali - continua Bosi -. Dopo lo scandalo di Amo, con un ammanco di circa 500 mila euro, un altro fatto increscioso si abbatte sulla nostra città a distanza di pochi mesi l'uno dall'altro. Occorre che la politica intervenga immediatamente per ripristinare l'immagine dell'Ente che per i modenesi è molto importante viste le decine di milioni di euro che la Fondazione Modena investe ogni anno nel nostro territorio. In questo contesto è assordante il silenzio del centrosinistra locale che ad oggi, di fronte a tutti questi scandali, non dice nulla cercando evidentemente di farli passare nel dimenticatoio'.


