Un nuovo bando, in via Santa Caterina ai Torrazzi, per la costruzione di capannoni industriali su terreno permeabile riaccende il dibattito sulla reale strategia di sviluppo urbano del Comune di Modena. Dietro parole come rigenerazione, sostenibilità e innovazione, secondo una parte dell’opposizione si celerebbe l’ennesima operazione di consumo di suolo, in netto contrasto con le dichiarazioni programmatiche dell’amministrazione.
A sollevare critiche è il consigliere comunale Maria Grazie Modena, che non usa mezzi termini: 'Il bando per costruire capannoni su terreno permeabile, perché di questo si tratta, certifica l’ennesima rigenerazione urbana fatta a parole'. Il punto centrale della contestazione riguarda la presenza, sotto gli occhi di tutti, di un patrimonio immobiliare industriale già esistente e in larga parte inutilizzato. Secondo il consigliere, il numero di capannoni vuoti nelle aree produttive modenesi sarebbe ormai “a tre cifre”, con esempi evidenti come quelli di via Scartazza.
'La politica di un consorzio aree produttive dovrebbe concentrarsi nel rigenerare questi capannoni, perché abbiano nuova vita, senza consumare un solo metro quadrato di suolo2, sottolinea Modena.
La critica si estende anche alla narrazione che accompagna queste operazioni. Dotazioni ecologiche, colonnine di ricarica elettrica, certificazioni ambientali: elementi che, pur importanti, rischiano di diventare un alibi. 'Purtroppo è più facile guadagnare su terreno permeabile, ammantando queste operazioni come sviluppo sostenibile. Ma la sostanza è una sola: ci sarà l’ennesima distesa di cemento'.
Un’accusa che tocca un nervo scoperto nel dibattito urbanistico contemporaneo: la differenza tra sostenibilità dichiarata e sostenibilità reale. Per questo, il consigliere chiude il suo intervento con un richiamo simbolico e culturale: 'Consiglio a questa amministrazione di ascoltare durante queste feste “Il ragazzo della via Gluck”'.
'Capannoni su suolo permeabile: lo sviluppo sostenibile che consuma territorio'
Tra retorica green e consumo di suolo, il nuovo bando riaccende lo scontro sulla vera rigenerazione urbana. Parla Maria Grazia Modena
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