L'intervento su La Pressa del consigliere di Modena Sociale Beatrice De Maio sulla partecipazione di esponenti Pd e 5 Stelle alla passeggiata per la Pace a Modena della scorsa settimana provoca anche la reazione dell'ex senatore M5S Gabriele Lanzi, oggi referente regionale del Movimento.
'Constatiamo con rammarico che anche Beatrice De Maio, Consigliere Comunale Modena Sociale, è vittima della cattiva informazione dei media che l’ha portata alla superficiale equiparazione tra il M5s e il Pd in tema di armamenti forniti all’Ucraina. Andando con ordine, il M5s non ha votato nessuna disposizione che autorizzasse l’immediata cessione di armamenti militari all'Ucraina. La norma ‘controversa’ è l'articolo 2-bis del decreto Ucraina che però subordina l'invio di armi a un atto di indirizzo da parte delle Camere. Atto di indirizzo cui il MoVimento 5 Stelle si è fermamente opposto in Senato - afferma Lanzi -. Ad avvalorare questa nostra tesi ricordiamo la battaglia fatta dal M5s sull'ordine del giorno di Fratelli d'Italia che voleva destinare il 2% del PIL alle spese militari (diversi miliardi di euro) che non ha visto la luce proprio grazie alla nostra contrarietà. Come più volte espresso dal Presidente Conte abbiamo sempre condannato l’offensiva russa, chiedendo che si giungesse alla fine delle ostilità non con l’invio di nuove armi, ma con un serio negoziato internazionale. Di conseguenza, possiamo affermare che mai su questo tema abbiamo avuto con il PD posizioni minimamente assimilabili'.
'Cara De Maio, noi non siamo il Pd e diciamo no alle armi in Ucraina'
'Possiamo affermare che mai su questo tema abbiamo avuto con il PD posizioni minimamente assimilabili'
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