L’appuntamento, inserito nel programma della rassegna “Modena capitale italiana del volontariato”, prenderà il via alle 9.15 mentre alle 9 i giornalisti e organi di stampa potranno raccogliere le dichiarazioni dei relatori. 'Una giornata pensata non per addetti ai lavori, ma per chi riconosce che la giustizia e l’esecuzione penale non possono essere affrontate per compartimenti stagni, ma chiedono uno sguardo condiviso', spiegano gli organizzatori del convegno.
La discussione, che sarà moderata dalla giornalista Laura Solieri, proseguirà con i saluti del sindaco Massimo Mezzetti, del provveditore regionale dell’amministrazione penitenziaria Silvio Di Gregorio e Alberto Caldana, presidente del Centro servizi volontariato di Modena.
Successivamente interverrà il cardinale Matteo Maria Zuppi, presidente della Cei e arcivescovo di Bologna, che parlerà sulla sfida educativa in contesti difficili.
Si proseguirà con una tavola rotonda a cui prenderanno parte alcune figure chiave del mondo della giustizia e del sociale come il magistrato dell’Ufficio sorveglianza di Modena Francesca Ranfagni, l’assessora Alessandra Camporota, il direttore della Casa circondariale Sant’Anna Orazio Sorrentini e il presidente dell’Ordine degli avvocati di Modena Roberto Mariani. I relatori affronteranno interrogativi come 'Qual è il ruolo della cittadinanza attiva e del volontariato sulle questioni difficili che attraversano la nostra società?» e «Come passare dalla sanzione fine a sé stessa al progetto di reinserimento?'
Saranno inoltre presentate le esperienze di giustizia riparativa attive sul territorio e coordinate dall’intervento di Anna Cattaneo, InConTra – Centro Giustizia Riparativa di Bergamo, e Massimiliano Ferrarini, operatore di Caritas diocesana e responsabile del Tavolo del Terzo settore presso la Casa circondariale Sant’Anna.
Nel pomeriggio i lavori si sposteranno su tavoli tematici specifici dedicati al volontariato dentro e fuori le mura carcerarie, al reinserimento dei detenuti e alle misure alternative.
I tavoli tematici sono quattro: volontariato intramurario, volontariato extramurario, reinserimento e misure alternative, giustizia riparativa.
L’esito atteso è una restituzione plenaria finale che raccolga emersioni e proposte: una traccia condivisa, un primo manifesto di priorità, per orientare i prossimi passi della rete tra istituzioni, Terzo Settore e comunità cittadina. La riflessione conclusiva è affidata a Suor Maria Bottura, direttrice del Servizio Caritas.


