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Castelfranco Emilia, dopo il richiamo del prefetto scompare la bandiera palestinese: al suo posto... un'asta vuota

Castelfranco Emilia, dopo il richiamo del prefetto scompare la bandiera palestinese: al suo posto... un'asta vuota

La spiegazione del Comune: 'Perchè ciascuno possa immaginare in quello spazio la bandiera che sente più vicina'. Boni (Lega): 'Una soap opera'


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'Oggi, finalmente, è stata rimossa la bandiera palestinese dalla facciata principale del Teatro Comunale di Castelfranco Emilia. A seguito delle accese discussioni e del forte dissenso espresso da numerosi cittadini, contrari alla sostituzione del Tricolore con la bandiera di un altro Stato, il gruppo Lega di Castelfranco Emilia si è rivolto formalmente al Prefetto. Quest’ultimo ha riconosciuto l’inadeguatezza della scelta adottata. È stato quindi necessario l’intervento del Prefetto di Modena, che ha richiamato il sindaco Giovanni Gargano al rispetto delle normative vigenti in materia di esposizione delle bandiere sugli edifici pubblici'. A darne notiva è il gruppo Lega di Castelfranco Emilia (qui la lettera del prefetto Triolo).

'Tutto lasciava sperare nel ritorno del nostro Tricolore su quella facciata. Oggi ennesimo colpo di scena: compare un drappo rosso riportante la scritta “Viva la Resistenza, mai più fascisti” - 25 Aprile e finalmente anche il Tricolore, la bandiera del Comune. Pare una soap opera a puntate dove ogni giorno succede sempre qualche cosa. Ne è valsa la pena scomodare il Prefetto e riportare il nostro Tricolore là dove deve stare'.


A spiegare la svolta è il Comune di Castelfranco in una nota, dove si sottolinea la curiosa scelta di lasciare una asta vuota 'perchè ciascuno possa immaginare

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in quello spazio la bandiera che sente più vicina'.

'Mai più fascismi: è questo il titolo del cartellone che da oggi è esposto dal Teatro Dadà assieme a tre bandiere - quella della Città di Castelfranco Emilia, quella dell’Italia e quella dell’Unione Europa - e a una quarta asta lasciata volutamente vuota, perché ciascuno possa immaginare in quello spazio la bandiera che sente più vicina' - spiega il Comune.

'Abbiamo scelto di trasformare, nuovamente, uno spazio pubblico molto visibile come il Dadà in una vera e propria bacheca a cielo aperto - precisa il sindaco di Castelfranco Emilia, Giovanni Gargano -, capace di parlare alla città mese dopo mese, affrontando temi che fanno parte della nostra identità e della nostra storia. Si comincia con il 25 aprile, una data fondativa per la nostra comunità e per il Paese. A maggio affronteremo il tema della legalità, nel ricordo della strage di Capaci; a giugno celebreremo la Repubblica e i valori costituzionali, in un anno particolarmente significativo per la storia della nostra Costituzione. Sarà un percorso che intreccia memoria e attualità. Tutto questo perché crediamo che i luoghi pubblici debbano essere anche luoghi di espressione e di confronto.

Perciò abbiamo scelto una modalità dinamica, che non si esaurisce in un singolo messaggio ma che accompagna la vita della comunità tutto l’anno, con contenuti chiari, riconoscibili e, soprattutto, in linea con i nostri valori costituzionali'.

Infine, chiosa il primo cittadino, 'colpisce come, ancora una volta, qualcuno scelga di soffermarsi su un solo elemento, ignorando tutto il resto. Sul Dadà oggi sono esposte tre bandiere istituzionali - compreso il Tricolore - oltre a uno spazio simbolico aperto all’interpretazione. È una scelta chiara, trasparente, sotto gli occhi di tutti. Spiace che si continui ad alimentare polemiche che poco hanno a che fare con i problemi concreti del territorio. Quanto sarebbe utile, invece, vedere la stessa determinazione su temi come il rafforzamento della presenza delle forze dell’ordine, l’aumento degli organici e la sicurezza delle nostre comunità. Noi continueremo a lavorare, con serietà, sui contenuti e sui valori, lasciando ad altri le polemiche fine a sé stesse'.

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