Perché non è stato ancora presentato un piano di viabilità completo per il capoluogo, che permetta ai cittadini di conoscere le intenzioni dell'amministrazione in merito alla programmazione della viabilità e dei parcheggi?
Sono i principali quesiti posti dal Consigliere comunale Rosanna Righini( Cdx per Castelfranco E. ) e il consigliere comunale Roberta Garibaldi (FDI); che hanno analizzato il piano presentato dall’amministrazione per modificare la viabilità nella zona delle scuole Marconi; piano che prevederebbe la possibilità di una chiusura ora provvisoria ma poi anche definitiva di via Circondaria nord.
“Con una popolazione che supera i 33.000 abitanti, di cui oltre la metà risiedono nelle frazioni e dipendono dall'auto per raggiungere il capoluogo, la chiusura di via Circondaria Nord comporta una congestione ulteriore della viabilità già critica” – affermano Righini e Garibaldi.
“Altro che piccole modifiche come l’amministrazione le ha presentate; ma un vero e proprio stravolgimento che sembrerebbe slegato da un attenta analisi delle conseguenze. La portata delle modifiche avrà un grosso impatto negativo sulla viabilità che si evidenzia dopo una analisi, e su cui diversi cittadini che abbiamo incontrato, hanno gia’ espresso forti dubbi. Il restringimento della carreggiata per l'allargamento della ciclabile in quella zona che và dalle Poste alle scuole Marconi, hanno già creato disagi significativi al traffico locale, incidendo negativamente su una delle principali vie di scorrimento est/ovest della città. La presenza di attività commerciali, uffici postali, l'accesso alla stazione ferroviaria amplificano il problema, inoltre se aggiungiamo la chiusura bisettimanale della via Emilia per il mercato e nei festivi e nelle serate estive; rendono essenziale una pianificazione che tenga conto delle esigenze di tutti i cittadini. Evidentemente cosa che non è stata fatta e che oggi chiediamo. Crediamo che un progetto di tale portata non vada generato senza il confronto con i cittadini e soprattutto vada confrontato con la comunità in tutte le sue fasi, con particolare attenzione verso quella sperimentale”.



