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Censimento rom, no a Salvini, ci ha già pensato il PD

Censimento rom, no a Salvini, ci ha già pensato il PD

La Regione Emilia Romagna è stata la prima a censire e schedare etnie e luoghi di rom e sinti. Ieri se ne vantava oggi condanna chi lo propone


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Contro la proposta di censimento della popolazione rom e sinti proposta dal Ministro dell'Interno Matteo Salvini, ha scatenato le ire del PD, che ha giudicato 'aberrante' la proposta. Fatto sta che paradossalmente sembra essere stato proprio il PD al governo della Regione Emilia, ai tempi di Errani Presidente, a redigere il rapporto sulla popolazione Sinta e Rom. Popolazione distinta per etnia, livello di istruzione, campi di permanenza registrati. Un censimento di fatto, che assomiglia molto a quello che oggi il Ministro Salvini ha solo proposto. Anche nello slogan che nel 2014, nel rapporto presentato con orgoglio politico dalla regione, richiamava il rispetto delle regole e la diverse culture. 

Uno strumento che registrava, contando e registrato ad una ad una ogni presenza, ben 2.745 persone distribuite sul territorio regionale in 129 campi, di cui 22 a Modena. Per poi scendere alla conta delle differenti etnie (che la legge formalmente vieta in termini di censimento), alla formazione, all'istruzione e all'analisi dei nuclei familiari. 

Dati che vennero poi utilizzati come base per procedere alla strutturazione di un piano di azione a sostegno e per l'integrazione della popolazione nomade in continuità con le politiche regionali del passato e con orizzonte 2020. 

Insomma un vero e proprio censimento quello avviato nel 2012 sotto la Presidenza PD del governatore Vasco Errani (oggi in parlamento come ripescato nelle liste di Liberi e Uguali), e che sfocio nel rapporto del 2014.

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