'L’iniziativa nasce per accendere i riflettori su una vasta area della città – dalla stazione dei treni al sottopasso Maserati, dal cavalcavia Mazzoni ai Giardini Ducali – che i cittadini definiscono ormai “un quartiere in ostaggio”, dove muoversi a piedi in sicurezza è diventato sempre più difficile, soprattutto nelle ore serali. Il presidio intende dare voce a una preoccupazione crescente e diffusa tra studenti, lavoratori e residenti della zona Tempio, che denunciano una situazione di degrado strutturale e insicurezza quotidiana. La richiesta è chiara: tutele reali e interventi concreti, non misure temporanee o annunci destinati a esaurirsi nel giro di pochi mesi - affermano Mattia Meschieri e Liliana Ferrari del Comitato promotore -. Il clima di allarme è aggravato da episodi di violenza sempre più gravi che colpiscono anche il mondo dei trasporti. Il recente e drammatico omicidio di un capotreno nei pressi di Bologna ha scosso l’opinione pubblica nazionale, riportando al centro del dibattito il tema della sicurezza per chi lavora e viaggia quotidianamente su treni e mezzi pubblici. Un fatto che, secondo il Comitato, dimostra come la soglia di tolleranza sia stata ampiamente superata'.
'Strumenti emergenziali e temporanei non possono sostituire un presidio costante e visibile del territorio, capace di prevenire e non solo inseguire i fenomeni di degrado. A questo si aggiunge una riflessione più ampia sul modello adottato finora: non è accettabile che in una città come Modena, dove vengono stanziate ingenti risorse per le politiche di fragilità e accoglienza, i cittadini si ritrovino a vivere in queste condizioni. Per il Comitato è evidente la necessità di rivedere il sistema di accoglienza predisposto in città, che appare ormai obsoleto e inefficace, e di avviare un vero cambio di strategia, capace di coniugare solidarietà, legalità e sicurezza. La nostra libertà viene prima di tutto - affermano i promotori -. Non è accettabile che residenti, studenti e pendolari vivano con la paura addosso. Chiediamo sicurezza, presenza costante e risposte definitive per tornare a muoverci senza timore'.Il Comitato promotore invita genitori, ragazzi, lavoratori e cittadini a scendere in piazza insieme, in modo pacifico e determinato, per chiedere un cambio di passo immediato.

