'Nel 2024 la realtà è stravolta, nei fatti è un magazzino per l'associazione Via Piave e dintorni. Nessun presidio, addirittura capita, come nella giornata di sabato, che mentre i rappresentanti dell'associazione stanno svolgendo le loro attività, alcuni tossicodipendenti siano impegnati nel consumare stupefacenti, proprio dietro il chiosco. Difficile pensare che non se ne siano accorti, anche perché alcuni residenti mi hanno confermato che è la quotidianità. Questo sarebbe un presidio? Il Comune, proprietario del chiosco, lo affidi a chi è in grado di mettere in atto attività di controllo e monitoraggio reale di quello che accade nella zona o lo abbatta, vista la sua inutilità. Peraltro anche la sua versione casa dei rider non mi pare sia stato un successo. Passano gli anni e dal Comune di Modena si contano solo le promesse e i successivi flop' - chiude Spaggiari.
'Chiosco Caduti in Guerra, da presidio sicurezza a luogo di spaccio'
Manuela Spaggiari: 'Incredibile fallimento, i volontari di Via Piave e dintorni non si accorgono di nulla?'
Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.
Insicurezza volontari Festa dell'Unità: il PD risponde con un 'no comment'
Modena al buio, ora parla il sindaco Mezzetti: 'I cittadini hanno ragione, esigo chiarezza da Edison ed Hera'
Modena, Unimore dà il via libera all'Intelligenza artificiale per scrivere le tesi di laurea
'Il PD ha utilizzato anche il 2 agosto per alimentare lo scontro politico'
Articoli Recenti
Anche De Pascale 'sposa' il Dig Bella Ciao: altri 50.000 euro dalla Regione
Bonaccini: 'Vota a destra chi ha poco studiato e sta peggio economicamente'
Risoluzione di Paldino (Civici) in Regione: 'Torniamo alle preferenze per ridare voce alle persone e ai territori'
Scuola, 'la carica degli 800': tre giorni di assegnazioni Ata tra valigie e attese infinite per un contratto


