'Lega Modena, per voce del capogruppo in Consiglio comunale Giovanni Bertoldi e della segretaria cittadina Caterina Bedostri, esprime soddisfazione per l’annuncio della chiusura del campo Rom di San Matteo, che negli anni si era trasformato in un insediamento abusivo stabile e in un luogo in cui si concentravano attività illegali all’interno del territorio comunale. Il Comune era ben a conoscenza della grave situazione e, nonostante i numerosi tentativi di avviare un dialogo con la comunità presente, non è mai stato possibile instaurare una relazione che consentisse l’avvio di un percorso di inclusione o di regolarizzazione'. Così il Carroccio modenese sullo smantellamento odierno del campo nomadi sotto la Tav.
'Già prima del tragico episodio avvenuto in via Ciro Menotti, in cui ha perso la vita la signora Berselli, erano state avviate interlocuzioni con Ferrovie dello Stato, proprietaria dell’area occupata, e con le forze dell’ordine per procedere alla regolarizzazione e alla bonifica dell’area. Certamente quanto accaduto nei giorni scorsi, ad opera di giovani che dimoravano proprio in quel campo, ha accelerato i tempi. Tuttavia riteniamo che, anche grazie alle ripetute sollecitazioni della Lega – che da oltre dieci anni chiede lo sgombero di questo specifico campo nomadi – il sindaco e la Giunta avessero già maturato la consapevolezza della necessità di affrontare in modo definitivo questa situazione.
Dopo il grave fatto di cronaca avvenuto nei giorni scorsi, è giusto ricordare che Lega Modena è stata la prima forza politica a chiedere la chiusura del campo. Per questo ringraziamo il sindaco Mezzetti per l’annuncio e per l’impegno assunto, che va nella direzione del ripristino di una legalità chiara e non negoziabile, fondamento indispensabile della convivenza civile. Il modello delle microaree autorizzate, proposto da questa amministrazione, infatti, può avere senso solo se parallelamente si interviene con fermezza contro gli insediamenti abusivi, che perciò non possono essere tollerati. Il modello delle microaree autorizzate, proposto da questa amministrazione, può avere senso solo se parallelamente si interviene con fermezza contro gli insediamenti abusivi, che non possono essere tollerati. Una volta eseguito lo sgombero e ripulita l’area dalle carcasse di auto bruciate e dai rifiuti presenti, sarà necessario mettere in sicurezza l’area con adeguati sistemi di chiusura, per evitare che venga nuovamente occupata nel giro di poco tempo, rendendo vano quanto si sta per realizzare'.'Il problema che per più di dieci anni non aveva trovato soluzione, non va solo spostato, ma risolto in via definitiva.


