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Regalato da Esselunga, inutilizzato dal Comune

Regalato da Esselunga, inutilizzato dal Comune

Per il parcheggio multipiano nell'area ex consorzio è trascorso un anno dalla fine dei lavori. Il bando per la gestione della sosta a privati da rifare sta allungando i tempi di non utilizzo e facendo perdere ogni giorno potenziali introiti. Ma se il Comune lo gestisse direttamente?


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Il parcheggio multipiano di via Rita Levi Montalcini compie un anno dalla fine dei lavori, ma le sue sbarre restano desolatamente abbassate e i suoi quasi 300 spazi destinati alla sosta coperta, desolatamente vuoti. Il regalo che Esselunga ha fatto al Comune, costruendolo e cedendolo al pubblico dopo averlo realizzato nell'ambito degli accordi che hanno portato all'apertura anche del supermercato a marchio, non è stato ancora aperto e utilizzato.

 

Era febbraio del 2025 quando l’assessore comunale ai Lavori Pubblici, Giulio Guerzoni, annunciava l'avvenuto termine dei lavori e l'imminente bando di gara per la gestione della struttura. Dodici mesi dopo, quel 'regalo' di Esselunga da 295 posti auto appare come una cattedrale nel deserto, un monumento alle opportunità mancate.

 

Dopo i proclami primaverili dello scorso anno, la macchina comunale era mossa per istruire la gara con l'intenzione, diventata quasi un dogma negli anni, di dovere affidare a soggetti estermi privati la gestione della sosta. Si è dovuto attendere settembre 2025 per l'esito di un bando dal valore stimato di 4,6 milioni di euro spalmato su 12 anni, che si è concluso con un nulla di fatto: nessuna delle due proposte presentate aveva i parametri sufficienti per aggiudicarsi la concessione. Nessun contratto, bando da rifare.
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Il parcheggio rimane chiuso. A inizio 2026 il Comune ci riprova con un nuovo bando, ma nel frattempo un pò di danno, in termini di opportunità e introiti mancati per mancato utilizzo, è stato fatto. Anche al netto di non considerare l'aumento della disponibilità dei parcheggi in zona, anche a servizio non solo della stazione ma anche della vicinissima casa della comunità.

 

Facendo due conti anche spannometrici, con una tariffa di 1,45 euro l'ora, se il parcheggio fosse stato aperto e occupato anche solo al 40% della sua capacità, il Comune avrebbe potuto incassare circa 2.000 euro al giorno. In un anno, parliamo di una cifra che sfiora i 700.000 euro. Soldi che avrebbero potuto dare un contributo al bilancio comunale nel quale ormai, come ci ha risposto il sindaco Mezzetti a fine hanno, anche l'osso è stato scarnificato per reperire risorse.

 

A questo punto, la domanda che come Pressa porgiamo, sorge spontanea: perché ostinarsi a cercare un concessionario privato a cui concedere insieme ai diritti, anche gli introiti? Perché il Comune non lo gestisce direttamente? Utilizzando il proprio personale o assumendone di nuovo, anche a progetto o attraverso società partecipate?
L'Amministrazione potrebbe tenere a se le chiavi del 'regalo' di Esselunga e incassare integralmente i proventi generando anche occupazione regolare. Se attività e introiti di gestione di una struttura come quella convengono al privato dovrebbero convenire tanto più al Comune. Ed evitando anche diverse problematiche o costi (che non è che siano mancati nell'ampia concessione della sosta a Modena). Perché dirottare risorse ad un privato quando il Comune potrebbe tenere l'intero ricavato per reinvestirlo nella città, generando per altro anche occupazione pubblica?
Una cosa è certa: non utilizzare una struttura nuova di zecca come corrisponde ad uno spreco, seppur indiretto, di denaro che potrebbe essere e rimanere in mano pubblica.

 

Gi.Ga.

 

Nella foto, il parcheggio multipiano così come si presenta oggi
Foto dell'autore

Nato a Modena nel 1969, svolge la professione di giornalista dal 1995. E’ stato direttore di Telemodena, giornalista radiofonico (Modena Radio City, corrispondente Radio 24) e consigliere Corecom (C...   

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