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Cinque stelle, addio al vincolo del doppio mandato: uno vale uno, ma dipende chi è 'uno'

Cinque stelle, addio al vincolo del doppio mandato: uno vale uno, ma dipende chi è 'uno'

La regola del doppio mandato secondo Buganià 'assolutamente limitante'. E cosìi grillini aprono ai politici di professione


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I 5 Stelle diventano sempre più 'partito' tanto che dopo la sconfitta a queste amministrative lanciano l'idea di eliminare il vincolo del secondo mandato. Aprendo di fatto ai politici di professione anche all'interno del movimento: alla faccia dell'uno vale uno. Insomma 'uno' vale 'uno' ma dipende chi è 'uno'.

Alle amministrative 'siamo deboli, a meno che non ci troviamo di fronte a Comuni indebitati. Questa è la realtà dei fatti', così il leader del Movimento 5 stelle a Bologna, Massimo Bugani, da sempre vicinissimo a Beppe Grillo. Che lancia l'idea di fare saltare il vincolo del secondo mandato. 'Radicarsi sul territorio è molto importante. Se noi fra quattro anni candidassimo a Bologna, per dire, Marco Piazza (attualmente sospeso dal M5s perchè indagato dalla Procura, ndr) avremmo un nome fortissimo con anni di radicamento ed esperienza', assicura Bugani, intervistato questa mattina da radio Città del Capo. Per lui, numero uno M5s in terra emiliana e 'gestore' della piattaforma digitale Rousseau, è il momento del bagno d'umiltà. E dei cambiamenti.
'Alle amministrative siamo deboli, dobbiamo dicercelo e guardare in faccia alla realtà. Roma e Torino, che erano casi particolarissimi con due città molto indebitate, ci hanno molto illuso'.
Il dato di fatto per Bugani è che 'se centrodestra e centrosinistra vanno uniti il Movimento 5 stelle è tagliato fuori.

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Quindi dobbiamo farla questa riflessione. E visto che si avvicinano le politiche, dobbiamo riflettere sul fatto che molti candidati in gamba nei territori sono stati frenati dal nostro vincolo', quello appunto del doppio mandato. Una regola (vale per tutti i livelli, dal consiglio circoscrizionale al Parlamento europeo) che 'ha fatto da freno per molti' candidati a Cinque stelle.

Bugani cita il caso di Mira, nel veneziano, dove il sindaco uscente Alvise Maniero si è tirato fuori dal possibile secondo mandato 'per giocarsi una chance in Parlamento'. Dunque la regola del doppio mandato secondo Bugani è 'assolutamente limitante dal punto di vista della riconoscibilità sul territorio. Dobbiamo serenamente ammetterlo'. Lo stesso Bugani e' stato candidato già due volte per la poltrona di sindaco di Bologna. 'Ora diranno che voglio andare in Parlamento? No, mi sono già ricandidato qui', risponde lui.

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