Imprenditoria femminile in Senegal come in Albania, assistenza sanitaria per la popolazione del Sahara occidentale, formazione per giovani profughi della Giordania, pozzi per i villaggi del Burkina, ma anche interventi per l’integrazione dei migranti di ritorno in Marocco, per l’efficientamento energetico e per la salvaguardia della biodiversità. Sono solo alcune delle azioni che saranno attuate attraverso i progetti di cooperazione internazionale in diversi paesi del Sud del Mondo presentati da associazioni e organizzazioni no profit del territorio modenese, ammessi al finanziamento dal bando 2016 promosso in maniera condivisa da Fondazione Cassa di risparmio di Modena e Comune di Modena.

Fondi a pioggia per complessivamente a 200 mila euro, di cui 150 mila messi a disposizione dalla Fondazione e 50 mila dal Comune. La graduatoria dei progetti ammessi al finanziamento è stata approvata dal Consiglio di amministrazione della Fondazione e dalla Giunta comunale. Tra i beneficiati l'associazione Alfeo Corassori dell'eternamente vicino all'amministrazione dottor Francesco Cimino e l'Arci la cui ex presidente Greta Barbolini è nel cdi della Fondazione Crmo stessa ed è in predicato di entrare nella giunta Muzzarelli. E ancora, le meno conosciute Amazzonia sviluppo onlus (impegnata nel progetto Portobello fortemente voluto da Francesca Maletti), o 'Ho avuto sete' onlus.


