'Il manifesto si riferisce alle veglie silenziose che gli attivisti di 'quaranta giorni per la vita' hanno tenuto discretamente nei pressi del Policlinico di Modena per indicare, conformemente ai principi della Costituzione e della legge in vigore, che esiste anche la possibilità di avere aiuto ed assistenza per chi per ragioni varie, anche economiche, ha difficoltà a portare a termine la gravidanza. Pertanto affermare che 'ostacolare l'aborto è violenza' non si capisce cosa voglia dire, se non il tentativo di criminalizzare chi ha visioni diverse dai firmatari del manifesto. Sorvolando poi sul barbaro strazio della lingua italiana con l'uso dello Schwa al posto del maschile e del femminile (trasformato nel testo in un 3 maiuscolo), il manifesto contiene altre incredibili affermazioni'.
'L'articolo 19 della nostra Costituzione, laica e repubblicana, giustamente sempre richiamata dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, sancisce che 'tutti hanno diritto di professare liberamente la propria fede religiosa in qualsiasi forma, individuale o associata, di farne propaganda e di esercitarne in privato o in pubblico il culto, purchè non si tratti di riti contrari al buon costume'. Cosa vogliono dire allora i sottoscrittori del manifesto (Cgil compresa) quando affermano che si è liberi di pregare (evidentemente solo ndr) nei luoghi di culto? Pensano allora che Papa Francesco non possa esprimere la sua opinione quando afferma pubblicamente che 'l'aborto è un omicidio, si uccide un essere umano'? Preso atto che secondo la nostra legislazione è la donna che decide liberamente se portare avanti o interrompere la gravidanza nessuno può permettersi di minacciare o intimidire chi sostiene opinioni diverse ma tutte perfettamente in linea con la legislazione in vigore nel nostro paese'.


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