'La serata è stata ricca di interventi e contributi politici, con l’obiettivo di analizzare il percorso compiuto fino a oggi, riflettere su ciò che non ha funzionato e condividere le diverse valutazioni emerse dai Comuni rappresentati. È stato inoltre ricordato come, anche nei mesi scorsi, il confronto tra i territori sia stato costante e approfondito, con numerosi momenti di ascolto e dialogo tra amministratori, sindaci e iscritti del partito'.
Luigi Tosiani, segretario regionale del PD Emilia-Romagna, ha sottolineato che 'Il lavoro portato avanti in questi mesi dai sindaci è stato prezioso, soprattutto per lo sforzo di tenere insieme territori e sensibilità diverse su un terreno complesso e importante come quello dei servizi pubblici locali. Anche a fronte dei pareri espressi dalla Corte, l’impegno che si mette in campo ha l’obiettivo di costruire una sintesi politica che metta al centro l’interesse delle comunità e la qualità dei servizi. Ora occorre ripartire da qui, con spirito unitario e visione condivisa'.
All’unanimità si è riconosciuta la necessità di ripartire da un percorso collegiale e condiviso, capace di tenere insieme i territori e ricostruire un dibattito aperto, trasparente e unitario, senza percorsi paralleli o fronti separati. 'La gestione del futuro di AIMAG – è stato ribadito – deve rimanere dentro un orizzonte politico chiaro, che veda nel Partito Democratico il luogo naturale del confronto e della sintesi tra le diverse sensibilità amministrative'.
Marika Menozzi, segretaria provinciale della Federazione provinciale Pd modenese, ha detto che 'Grazie al lavoro e alle scelte compiute in questi ultimi due anni AIMAG è, oggi, un’azienda che ha compiuto passi importanti verso una maggiore stabilità. Tuttavia, le sfide che abbiamo davanti restano complesse: dalle gare ai nuovi mercati, fino al mantenimento di alti standard di qualità dei servizi per cittadini e imprese.
'L’incontro si è concluso con l’impegno a proseguire il lavoro nelle prossime settimane, rafforzando il dialogo tra i livelli comunali, provinciali e regionali, nella convinzione che solo una visione condivisa, pur nelle differenze, possa garantire stabilità, il bene della comunità e dell’azienda, del suo sviluppo, della tutela dei suoi dipendenti'.


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