E' la conclusione a cui è giunta Modena Volta Pagina, fornendo anche un dato sulla risposta che la proposta dell'amministrazione avrebbe ottenuto. Limitata, appunto, ad una decina di richiesta di trasformazione. Da qui una valutazione politica anche sulla politica abitativa delle ultime amministrazioni comunali. 'Dopo i dieci anni della Giunta precedente, che aveva demolito il settore casa, le attività dell’assessore Maletti si riducono ad una linea assistenzialistica, ad una visione che non incide sulle dinamiche reali della proprietà e degli affitti in un mercato difficile come quello cittadino. E così anche il PD, dopo avere avallato per anni ogni scelta della Giunta Muzzarelli che non ha mai intaccato le rendite di posizione, col suo immobilismo mascherato dalla retorica dell’accoglienza finisce per tutelare lo status quo. Il risultato è paradossale: si parla di diritti sociali ma, nei fatti, non si scalfisce la speculazione del mercato. L'accesso alla casa rimane impossibile per sempre più larghe fasce di bisogno, anche per parte dei ceti medi, per tante famiglie con due lavoratori.
Occorre invece dotarsi di strumenti finanziari, urbanistici, progettuali capaci di incidere sul mercato privato. Senza misure che vadano oltre il sussidio e l’emergenza, nel quinquennio amministrativo la politica della casa resterà un’incompiuta e Modena resterà bloccata. L'attuale pur positiva rigenerazione urbana è troppo lenta per tenere il passo della domanda. Aumenterà così il costo degli alloggi e quello degli affitti'.
'La Giunta Mezzetti è avvisata: senza un cambio di paradigma, la politica della casa a Modena resterà un esercizio di stile sulla carta, mentre la città continuerà a soffrire la fame di alloggi.
Modena Volta Pagina, vista l’inerzia delle forze politiche, si impegna fin d’ora ad avanzare proposte operative per sbloccare la situazione'.


