'Non ritengo ci siano le condizioni per una mia candidatura alle prossime elezioni politiche'. Lo ha detto Alessandro Di Battista postando un video sui social. 'Ho chiamato Conte e ho parlato con lui, nonostante nessuno del Movimento 5 stelle mi abbia chiamato, tranne Toninelli. Ho letto delle interviste e le più gentili erano ‘se torna si deve allineare’ e le meno erano ‘non abbiamo bisogno di lui perché è un distruttore tipo Attila’'. Con Conte dice di aver avuto 'una interlocuzione molto leale, è stato sempre sincero, per me è un galantuomo, ma abbiamo idee diverse', sottolinea, 'parlando con lui ho compreso che ci sono tante componenti dell’attuale M5s che non mi vogliono, da Grillo passando per Fico. Grillo fa ancora da padre padrone e io sotto di lui non ci sto, perché politicamente non mi fido di Grillo', aggiunge.
'Io sono stato costretto a lasciare il M5s quando Grillo ha indirizzato il Movimento nel governo dell’assembramento - spiega Di Battista - Ho avuto momenti difficili anche quando mi hanno impedito di fare il capo politico del M5s, non hanno voluto pubblicare i voti degli Stati Generali perché io avevo preso il triplo dei voti di Di Maio quando lui era il capo politico e faceva il ‘ducetto’, e non si doveva sapere che avevo preso il triplo dei voti. Nei prossimi mesi creerò una associazione culturale insieme ad altre persone per fare politica, per scrivere delle leggi di iniziativa popolare perché credo nella cittadinanza attiva, e poi vedremo, faremo un percorso', spiega ancora Di Battista.
Di Battista: 'Grillo padre padrone, io sotto di lui non ci sto'
'Grillo fa ancora da padre padrone e io sotto di lui non ci sto, perché politicamente non mi fido di Grillo'
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