'Io non ho nulla di personale contro Mattarella ma ritengo pericolosa per la democrazia la rielezione dello stesso Presidente della Repubblica. Lo sostenevamo tutti quanti quando venne rieletto Napolitano. Oggi lo sostengo solo io. Quei cittadini si ritrovano un banchiere definito da Cossiga “il liquidatore dell'industria pubblica italiana”, nonché corresponsabile del crac Monte dei Paschi di Siena, Presidente del Consiglio - continua Di Battista -. Si ritrovano tecnici su tecnici in posti di potere dove si prendono scelte politiche (oltretutto ricordo Grillo urlare nelle piazze “Piove, governo tecnico!”. Si ritrovano Gentiloni, uno dei grandi sconfitti alle ultime elezioni come massimo rappresentante in UE per l'Italia. Si ritrovano la Gelmini ministro, Brunetta ministro, quel Brunetta ritenuto dai suoi amici di partito un politico mediocre (ricorderete cosa diceva Tremonti di lui). Si ritrovano Presidente della Corte Costituzionale - dove dovrebbe esserci un “tecnico” - un politico della prima Repubblica, quel Giuliano Amato che chiamava Mussari per farsi finanziare il torneo di tennis di Orbetello e che coprì i buchi di bilancio non con la fine del clientelismo ma con un prelievo forzoso dai nostri conti-correnti.
Di Battista: 'Rielezione di Mattarella è pericolosa per la democrazia'
'Cittadini si ritrovano come premier un banchiere definito da Cossiga il liquidatore dell'industria pubblica italiana, nonch? corresponsabile del crac Mps'
'Io non ho nulla di personale contro Mattarella ma ritengo pericolosa per la democrazia la rielezione dello stesso Presidente della Repubblica. Lo sostenevamo tutti quanti quando venne rieletto Napolitano. Oggi lo sostengo solo io. Quei cittadini si ritrovano un banchiere definito da Cossiga “il liquidatore dell'industria pubblica italiana”, nonché corresponsabile del crac Monte dei Paschi di Siena, Presidente del Consiglio - continua Di Battista -. Si ritrovano tecnici su tecnici in posti di potere dove si prendono scelte politiche (oltretutto ricordo Grillo urlare nelle piazze “Piove, governo tecnico!”. Si ritrovano Gentiloni, uno dei grandi sconfitti alle ultime elezioni come massimo rappresentante in UE per l'Italia. Si ritrovano la Gelmini ministro, Brunetta ministro, quel Brunetta ritenuto dai suoi amici di partito un politico mediocre (ricorderete cosa diceva Tremonti di lui). Si ritrovano Presidente della Corte Costituzionale - dove dovrebbe esserci un “tecnico” - un politico della prima Repubblica, quel Giuliano Amato che chiamava Mussari per farsi finanziare il torneo di tennis di Orbetello e che coprì i buchi di bilancio non con la fine del clientelismo ma con un prelievo forzoso dai nostri conti-correnti.
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