Verosimilmente in caso di vittoria i posti disponibili per i Dem modenesi saranno solo tre e così - tra gli otto candidati Pd in corsa alle Regionali in Emilia Romagna del 26 gennaio - è iniziata una sfida all'ultimo 'santino' elettorale. I ticket consolidati sono quelli che uniscono
Palma Costi ed
Enrico Campedelli impegnati sul difficilissimo terreno della Bassa sempre più leghista e
Francesca Maletti e
Giuseppe Boschini a Modena città. Boschini e Maletti, entrambi espressione del mondo cattolico, sono infatti costretti a correre appaiati, ma difficilmente potranno farcela entrambi. Al momento appare avvantaggiata Francesca Maletti che può pescare su una estesa base elettorale nel mondo del volontariato e delle Acli, anche se Boschini può contare sull'effetto-conferma dopo 5 anni in viale Aldo Moro e su endorsement espliciti inaspettati (a partire da quello importante
dell'emittente televisiva Tvqui di proprietà di
Gianpiero Samorì, tv che ha indicato proprio Boschini come il candidato Pd da sostenere, insieme ad altri 4 di altrettanti altri partiti).
Palma Costi invece appare avvantaggiata su Campedelli anche se il tema della ricostruzione post sisma (insieme a quello dell'ospedale di Mirandola) potrebbe diventare un boomerang per l'assessore uscente.
Più difficile la corsa della giovane formiginese
Giulia Bosi sostenuta dal sindaco
di Formigine, la renziana
Maria Costi e affiancata sempre a Boschini nel distretto ceramico, e di
Luciana Serri in Appennino, mentre nutre qualche speranza
Luca Sabattini che può contare sui consensi di una roccaforte come Castelfranco Emilia. Appare solitaria infine la corsa dell'ex grillino
Piergiorgio Rebecchi, forse il meno attivo in casa Pd in questa campagna elettorale.
Giuseppe Leonelli