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Modena, accordo Pd-Fdi: stessa società per gestire la comunicazione. Altre minoranze dicono no

Modena, accordo Pd-Fdi: stessa società per gestire la comunicazione. Altre minoranze dicono no

Negrini alla riunione dei Capigruppo dell'8 settembre ha dichiarato che, a suo avviso, bisogna stare attenti a non attaccare il Comune in quanto tale


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Anomalo asse Pd-Fdi in Consiglio comunale sul tema dell'uso dei fondi dei gruppi consigliari per la gestione del servizio di comunicazione e consulenza. Il Pd del capogruppo Diego Lenzini e Fdi del capogruppo Luca Negrini hanno trovato un accordo per gestire, con la stessa agenzia, la comunicazione dei relativi gruppi. Una situazione paradossale che porterebbe il primo gruppo di maggioranza e il primo gruppo di opposizione a utilizzare i medesimi professionisti per la propria attività.
A quanto pare l'agenzia verrà scelta tra tre aziende individuate a chiamata dal Comune stesso, ma il piano per ora resta 'in sospeso' per il netto no degli altri gruppi di opposizione: in particolare Lega, Forza Italia e Modena in Ascolto. Oltre al gruppo Modena Civica.

 

L'operazione - sempre a quanto risulta - trova giustificazione nell'interpretazione data dagli uffici tecnici del Comune secondo i quali recenti sentenze della Corte dei Conti avrebbero vietato la pratica in uso sinora che prevedeva la scelta autonoma, da parte di ogni gruppo, della realtà esterna alla quale affidare il servizio.
Al di là dei tecnicismo però il tema è tutto politico, tanto che nella penultima riunione dei Capigruppo il presidente del Consiglio comunale Antonio Carpentieri (Pd) si è scagliato contro il capogruppo Lega Giovanni Bertoldi il quale aveva contestato l'approccio.
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Una linea, quella di Carpentieri, poi sottoscritta da Negrini stesso.
Negrini alla riunione dei Capigruppo dell'8 settembre ha infatti dichiarato che, a suo avviso, bisogna stare attenti a non attaccare il Comune e ha aggiunto che quando egli è in giro per Modena rappresenta il Comune e ne porta la spilla. Discorso diverso, per l'esponente Fdi è attaccare il capogruppo Pd o il sindaco, mentre la parte tecnica dell'amministrazione va salvaguardata.
Negrini avrebbe poi lamentato di aver ricevuto accuse secondo le quali Fdi avrebbe un accordo col Pd, mentre la vicenda di utilizzare la stessa agenzia di comunicazione sarebbe frutto anche di sue consultazioni con un non meglio specificato Ministero a Roma, consultazioni che avrebbero confermato la necessità di non procedere come in passato e di andare nella direzione della stessa azienda di comunicazione. Tesi piuttosto ardita, ma comunque sostenuta con forza, a dispetto delle parole dell'alleato leghista Bertoldi.
Non solo, per Negrini le tre aziende alle quali è stata avanzata richiesta di fare un preventivo le conoscono tutti e per questo sarebbe importante andare avanti.
Questo lo stato dell'arte, non resta che vedere come finirà questo braccio di ferro e come si risolverà la spaccatura
nel centrodestra e, soprattutto, se davvero tecnicamente non si può fare altro che procedere in un modo che, agli occhi esterni, appare quantomeno bizzarro.
Giuseppe Leonelli
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Direttore responsabile della Pressa.it.
Nato a Pavullo nel 1980, ha collaborato alla Gazzetta di Modena e lavorato al Resto del Carlino nelle redazioni di Modena e Rimini. E' stato vicedirettore...   

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