Articoli Politica

Emergenza - Urgenza in montagna, 'su automedica da Ausl impegni disattesi', ma il sindaco di Fanano frena le critiche

Emergenza - Urgenza in montagna, 'su automedica da Ausl impegni disattesi', ma il sindaco di Fanano frena le critiche

Partecipata assemblea organizzata dal locale comitato civico sulla presenza dell'automendica in estate solo nei fine settimana


2 minuti di lettura

All’assemblea del Comitato per la tutela della salute in montagna che si è svolta ieri sera al centro culturale Bortolotti, a Fanano, la delusione per il servizio di automedica estivo, garantito solo il fine settimana e durante il giorno, l'ha fatta nuovamente da padrone. Ma l'intento del Comitato con in testa Antonella Riccò, era quello di fare il punto della situazione e di proporre eventuali azioni nei confronti delll’Ausl. Una azienda che secondo il comitato, dopo la cessazione del servizio del medico di emergenza territoriale lo scorso anno, si era impegnata, rispondendo ad una richiesta del comitato a nome dei cittadini, a garantire la presenza dell'’automedica durante l'estate e in concomitanza con l'alto afflusso di turisti, per tutta la settimana. Cosa che non si è verificata. L'automedica è garantita solo nei weekend e posizionata a Montecreto.

Il sindaco di Fanano, già protagonista della protesta del 2025, ammette la mancata continuità ma difende l'operato dell'Ausl: 'Ho scritto al Direttore Generale Mattia Altini esprimendogli il mio sincero apprezzamento per il passo avanti fatto'. Il sindaco i Fanano intende quello dell'estate in corso, un periodo di monitoraggio utile a valutare poi ulteriori azioni.
Spazio ADV dedicata a novisad

Più netta la della presidente del Comitato Antonella Riccò 'Gli accordi, sono stati disattesi'. Dopo la presentazione dei dati di attività dal luglio 2025 ad oggi, Riccò ha elencato esposti, segnalazioni e criticità, ribadendo che la montagna continua a pagare un prezzo troppo alto in termini di sicurezza e tempestività dei soccorsi.

Il medico di emergenza territoriale Federico Tagliazucchi pone nuovamente il dito nella piaga di un'altra questione di merito, ribadendo la necessità di un’équipe completa sul posto:
'Medico e infermiere devono essere insieme sulla scena del soccorso. Oggi si investe sulla bassa complessità, mentre l’emergenza urgenza resta scoperta'.

Intanto il Comitato cresce: nuovi soci arrivano da Riolunato, Pievepelago e Fiumalbo, territori che condividono la stessa preoccupazione per una riorganizzazione che non garantirebbe risposte adeguate negli interventi complessi o tempo-dipendenti. Il principio, ricordano, è semplice: tutti i cittadini hanno diritto alle stesse cure, come stabilito dalla Costituzione.
Il monitoraggio continuerà e si rafforzerà. L’obiettivo dichiarato del Comitato è chiaro: convincere i decisori politici e sanitari che l’attuale organizzazione dei soccorsi in montagna va cambiata, e che l’automedica non può essere un servizio intermittente.
Foto dell'autore

Nato a Modena nel 1969, svolge la professione di giornalista dal 1995. E’ stato direttore di Telemodena, giornalista radiofonico (Modena Radio City, corrispondente Radio 24) e consigliere Corecom (C...   

La Pressa
Logo LaPressa.it
Spazio ADV dedicata a Udicon

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.

Articoli Correlati