Il sindaco di Fanano, già protagonista della protesta del 2025, ammette la mancata continuità ma difende l'operato dell'Ausl: 'Ho scritto al Direttore Generale Mattia Altini esprimendogli il mio sincero apprezzamento per il passo avanti fatto'. Il sindaco i Fanano intende quello dell'estate in corso, un periodo di monitoraggio utile a valutare poi ulteriori azioni.
Più netta la della presidente del Comitato Antonella Riccò 'Gli accordi, sono stati disattesi'. Dopo la presentazione dei dati di attività dal luglio 2025 ad oggi, Riccò ha elencato esposti, segnalazioni e criticità, ribadendo che la montagna continua a pagare un prezzo troppo alto in termini di sicurezza e tempestività dei soccorsi.
Il medico di emergenza territoriale Federico Tagliazucchi pone nuovamente il dito nella piaga di un'altra questione di merito, ribadendo la necessità di un’équipe completa sul posto:
'Medico e infermiere devono essere insieme sulla scena del soccorso. Oggi si investe sulla bassa complessità, mentre l’emergenza urgenza resta scoperta'.
Intanto il Comitato cresce: nuovi soci arrivano da Riolunato, Pievepelago e Fiumalbo, territori che condividono la stessa preoccupazione per una riorganizzazione che non garantirebbe risposte adeguate negli interventi complessi o tempo-dipendenti. Il principio, ricordano, è semplice: tutti i cittadini hanno diritto alle stesse cure, come stabilito dalla Costituzione.
Il monitoraggio continuerà e si rafforzerà. L’obiettivo dichiarato del Comitato è chiaro: convincere i decisori politici e sanitari che l’attuale organizzazione dei soccorsi in montagna va cambiata, e che l’automedica non può essere un servizio intermittente.


