Sono giorni di imbarazzato silenzio in casa Lega in Emilia Romagna, dopo quanto pubblicato mercoledì dal Corriere di Bologna. L'ex candidata alla presidenza della Regione Emilia Romagna, Lucia Borgonzoni, la donna scelta da Salvini che avrebbe dovuto scardinare il Sistema-Emilia, sconfiggere Stefano Bonaccini e 70 anni di monocolore di sinistra, in un intero anno da eletta in Consiglio comunale a Bologna non si è mai presentata. Nonostante il 2020 sia stato l'anno delle sedute online e fosse dunque sufficiente collegarsi da remoto alle sedute, magari da Bologna.
La Borgonzoni, che già non aveva mantenuto la sua solenne promessa di restare in Emilia Romagna anche in caso di sconfitta rinunciando alla sua poltrona da senatrice, non si è mai dimessa dal Consiglio comunale di Bologna, ma nell'anno appena concluso non si è dunque mai presentata (sotto la tabella delle presenza pubblicata dal Corriere). E nel 2019 non è andata molto meglio.
'Nel 2019 l’ex sfidante di Stefano Bonaccini era riuscita a presenziare a una sola seduta del Consiglio comunale su novantadue - scrive infatti il Corriere di Bologna -. Nel 2020, nonostante la modalità da remoto, è riuscita a far peggio: zero presenze, tanto in Consiglio che in commissione. Un risultato che stride con l’attivismo degli altri leghisti: 78 su 78 le presenze di Mirka Cocconcelli, 75 quelle della capogruppo Francesca Scarano, 73 quelle di Umberto Bosco. Di certo le undici presenze del sindaco Virginio Merola, spesso accusato di assenteismo dal centrodestra, sembrano un tesoretto se confrontate con la performance della senatrice leghista'.
Emilia Romagna, per la Borgonzoni zero presenze in Consiglio a Bologna
Nonostante il 2020 sia stato l'anno delle sedute online e fosse dunque sufficiente collegarsi da remoto alle sedute, magari da Bologna. Imbarazzo Lega
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