Lo dichiara Ferdinando Pulitanò, vicecapogruppo di Fratelli d’Italia in Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna e presidente provinciale FdI Modena, presentando un’interrogazione a risposta scritta insieme alla consigliera regionale Annalisa Arletti.
“I cittadini modenesi, reggiani e piacentini non possono continuare a subire le conseguenze di una gestione incapace. Non possiamo accettare che mentre SETA prometteva un piano di rilancio, si tenti di far fronte alle carenze strutturali con palliativi imbarazzanti, come i conducenti a chiamata, i cosiddetti gettonisti, addirittura provenienti dalla Campania, con benefit di arrivo e trattamenti privilegiati. Una scelta che non solo mette in luce l’assenza di programmazione, ma crea anche un’evidente disparità tra chi lavora da anni come dipendente e chi invece viene assunto temporaneamente con condizioni di favore. Gli autisti dipendenti, già sottoposti a turni pesanti e a responsabilità crescenti, vedono colleghi a gettone ricevere agevolazioni economiche e logistiche che minano la parità di trattamento e rischiano di generare tensioni interne. Una soluzione tampone che, oltre a essere discriminatoria, non affronta in alcun modo il vero problema: la carenza strutturale di personale e la necessità di stabilizzare il servizio', afferma il consigliere regionale.
'Nel frattempo si continua a parlare di aumento delle tariffe come apertamente ammesso dall'assessore reggiano Carlotta Bonvicini. È inaccettabile chiedere un sacrificio economico agli utenti senza un reale miglioramento dei servizi”, prosegue Pulitanò.
L’interrogazione depositata da Pulitanò e Arletti richiama la recente approvazione, da parte della Regione, del protocollo per la costituzione del Gruppo industriale del TPL che vede la fusione di Tper, Seta e Start, ma che al contempo sottolinea l’incertezza e la confusione che ancora circondano il percorso individuato.
“Oggi ci troviamo di fronte a una situazione ormai insostenibile: disservizi cronici, condizioni di lavoro ingiuste e squilibrate tra dipendenti e gettonisti, tariffe destinate ad aumentare. Tutto questo mentre la Regione e gli enti locali azionisti continuano a tergiversare”, sottolinea Pulitanò.
Con l’interrogazione, Fratelli d’Italia chiede alla Giunta regionale: quali siano le intenzioni concrete in merito al futuro di SETA Spa, come venga valutata la prospettiva di aumentare i biglietti del trasporto pubblico, se l’impiego di autisti gettonisti sia una soluzione temporanea o destinata a proseguire e se i costi legati a questa operazione ricadano sugli utenti attraverso l’aumento delle tariffe.
“Serve fare immediata chiarezza – conclude Pulitanò –.



