Nel Pd che verrà bisogna 'premiare i più competenti e non i più fedeli. Non mi interessano gli schleiniani perché abbiamo bisogno di fedeltà ad una idea, non ad una persona'. Parlando questa sera con una cinquantina di 'compagni e compagne' del circolo Pd Bolognina. Elly Schlein non nasconde gli errori passati dei democratici, ma rivendica: 'Non siamo tutti uguali, soprattutto oggi che al Governo c'è una destra che se la prende coi più fragili'. Serve comunque un 'nuovo gruppo dirigente', di 'testimoni credibili di questa svolta', dice proprio nel circolo dove si chiuse la storia del Pci. Niente 'rottamazione', precisa però. Prima di prendere la parola Schlein ascolta a lungo gli interventi di iscritti e militanti. A chi la interpella sull'autonomia, ricorda che con Stefano Bonaccini 'avevamo fatto una proposta per la Regione Emilia-Romagna, ma sul tavolo oggi c'è il disegno di legge Calderoli che va respinto con tutte le forze, che è l'idea leghista di sempre'. Invece secondo la candidata alla segreteria occorre 'ridurre i divari territoriali che oggi pesano sul paese'. Necessario è però che lo Stato rifondi le spese Covid. Altrimenti 'rischiamo di penalizzare le Regioni che hanno lavorato meglio durante la pandemia' dal punto di vista sanitario. Per quanto riguarda il lavoro, Schlein parla di nuove tutele del lavoro digitale e di riduzione dell'orario lavorativo a parità di salario. Occorre inoltre fare 'piazza pulita dei contratti pirata che rendono i lavoratori strutturalmente precari'.
'Fate come me, iscrivetevi al PD'
La candidata alla segreteria nazionale del Partito Democratico, e fino a ieri senza tessera, oggi alla Bolognina: 'Vogliamo recuperare chi ha smesso di crederci. Per la svolta servono persone competenti ma non rottamo nessuno'
Nel Pd che verrà bisogna 'premiare i più competenti e non i più fedeli. Non mi interessano gli schleiniani perché abbiamo bisogno di fedeltà ad una idea, non ad una persona'. Parlando questa sera con una cinquantina di 'compagni e compagne' del circolo Pd Bolognina. Elly Schlein non nasconde gli errori passati dei democratici, ma rivendica: 'Non siamo tutti uguali, soprattutto oggi che al Governo c'è una destra che se la prende coi più fragili'. Serve comunque un 'nuovo gruppo dirigente', di 'testimoni credibili di questa svolta', dice proprio nel circolo dove si chiuse la storia del Pci. Niente 'rottamazione', precisa però. Prima di prendere la parola Schlein ascolta a lungo gli interventi di iscritti e militanti. A chi la interpella sull'autonomia, ricorda che con Stefano Bonaccini 'avevamo fatto una proposta per la Regione Emilia-Romagna, ma sul tavolo oggi c'è il disegno di legge Calderoli che va respinto con tutte le forze, che è l'idea leghista di sempre'. Invece secondo la candidata alla segreteria occorre 'ridurre i divari territoriali che oggi pesano sul paese'. Necessario è però che lo Stato rifondi le spese Covid. Altrimenti 'rischiamo di penalizzare le Regioni che hanno lavorato meglio durante la pandemia' dal punto di vista sanitario. Per quanto riguarda il lavoro, Schlein parla di nuove tutele del lavoro digitale e di riduzione dell'orario lavorativo a parità di salario. Occorre inoltre fare 'piazza pulita dei contratti pirata che rendono i lavoratori strutturalmente precari'.
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