Gli organizzatori si aspettano una grande partecipazione per l'evento politico del centrodestra che si terrà a Modena: “L’Italia vincente, un anno di risultati”.
'Si racconterà la strada che è stata percorsa da un piccolo partito che nel 2012 aveva qualche centinaio di iscritti e una decina di dirigenti, che a stento superava le soglie di sbarramento, che 10 anni dopo, con coerenza e dedizione, si è trovato a governare un Paese. Una strada che anche a Modena era stata intrapresa da pochi, ma che grazie al duro lavoro della militanza storica, ha negli anni raccolto i frutti del proprio lavoro, partecipando a quell’ impresa che trova nel 26 settembre 2022 il suo compimento - spiega il senatore Michele Barcaiuolo che oggi assieme alla collega deputata Daniela Dondi e al presidente cittadino Luca Negrini ha illustrato il programma -. Dopo quasi un anno, ci si troverà in questa due giorni organizzata al RMH Raffaello di Modena, per fare un primo bilancio e per gettare le basi del prossimo futuro, con un occhio di riguardo alle tornate elettorali cittadine ed europee'.
'In meno di 12 mesi é stato varato un taglio di 7 punti del cuneo fiscale, che ha assicurato fino a 100 euro in più al mese ai lavoratori in busta paga; è stato finalmente cancellato quel flagello chiamato Reddito di cittadinanza: il centrodestra pretende di nobilitare i cittadini creando lavoro, non attraverso quell’assistenzialismo che garantisce voti. Nel secondo trimestre 2023 prosegue la crescita tendenziale del numero di occupati: +1,7% rispetto al secondo trimestre 2022), e in aumento è anche il tasso di occupazione che, per le persone tra i 15 e i 64 anni, raggiunge il 61,6% (+1,2 punti, il migliore degli ultimi 12 anni, fonte Istat. E’ stato messo un freno al Superbonus 110%, l’altra grande marketta targata 5Stelle, una tragedia contabile che, coi suoi 12 miliardi di euro di truffe e oltre 130 miliardi di costo, pesa sulle spalle di tutti gli italiani'.

'Recente, infine, lo stanziamento monstre di circa 4,5 miliardi di euro per ristorare i danni dell’alluvione che tra maggio e giugno ha flagellato la Romagna e colpito molte altre province della nostra regione: 600 milioni già disponibili per gli Enti Locali, per i lavori di somma urgenza.



