'Non tutti i territori partono dalle stesse condizioni – sottolinea Simeone – e fingere che un comune montano abbia le stesse risorse, le stesse opportunità e le stesse capacità operative di una città della pianura è profondamente sbagliato'.'Il Partito Democratico del Distretto Ceramico ribadisce il valore dei bandi della Fondazione di Modena, strumenti pubblici e trasparenti che da anni sostengono progetti di inclusione sociale, riqualificazione urbanistica, tutela del territorio e attività culturali. Risorse che hanno consentito a molte associazioni e piccoli comuni di realizzare interventi concreti, spesso impossibili da finanziare con le sole risorse proprie, soprattutto nelle aree montane. Sorprendono alcune valutazioni emerse in questi giorni – prosegue Simeone – perché finiscono per mettere in discussione l’integrità di bandi ormai storici e di un sistema che, da decenni, sostiene il terzo settore e le comunità locali, colpendo indirettamente volontari, associazioni e amministratori che lavorano con serietà'. Allo stesso tempo, il Pd del Distretto Ceramico ritiene sbagliato e fuorviante impostare una sorta di competizione tra territori su chi abbia ricevuto più o meno risorse: 'Nei contesti montani – osserva Simeone – molti servizi fondamentali, come asili nido, strutture per anziani o servizi socioassistenziali, non rispondono ai bisogni di un solo comune, ma svolgono una funzione di area vasta, a beneficio di tutta la zona limitrofa'.Inoltre, le esigenze dei territori non sono statiche, ma cambiano nel tempo: 'I finanziamenti non sono né automatici né continuativi, ma legati a progettualità specifiche, che rispondono a bisogni differenti da anno ad anno.
Va comunque ricordato che La Pressa ieri ha mostrato come al Comune di Palagano, di cui il presidente della Provincia Fabio Braglia è sindaco, negli ultimi tre anni siano andate in effetti risorse dalla Fondazione di Modena maggiori rispetto ad altre realtà montane ben più popolose (qui).

