'Il generale Vannacci ieri si è presentato a Modena indicando questa come una delle città più pericolose d’Italia. Immagino che come da copione ripeterà questo mantra in tutte le città del suo tour circense, un po’ come i cantanti che in ogni piazza dei loro concerti ripetono “questa è la città che amo!”. Tra le altre scempiaggini che ho ascoltato dalla registrazione del suo intervento ho anche sentito l’accusa che mi ha rivolto di aver parlato di “percezioni” al riguardo del tema sicurezza'. Così il sindaco di Modena, Massimo Mezzetti su quanto dichiarato ieri da Vannacci.
'Anche in questo caso si tratta di uno dei ritornelli cari alla destra. Sfido però il generale, che sicuramente non si è preso la briga di verificare quanto qualche seguace nostrano deve avergli riferito, a dimostrare quando io avrei parlato di “percezioni”. Mai, dico mai, io ho usato questo termine e questo argomento e non da quando sono sindaco, anche negli anni precedenti. Siccome non sarà in grado di dimostrarlo, mi aspetto le sue scuse, che sicuramente non arriveranno. Però una percezione ce l’ho: siamo di fronte all’ennesimo caudillo de noantri che si palesa sulla scena politica con tutti gli arnesi della propaganda più becera e ignorante di stampo fascista. Francamente non sentivamo il bisogno di un aspirante leader politico che si presenta con lo slogan preso in prestito da un attore ben più bravo di lui nel recitare la parte, “al mio segnale scatenate l’inferno”. La politica oggi ha bisogno dell’esatto contrario degli incendiari e dei fuochi fatui'.
