Ha riaperto i battenti lunedì scorso e gli abitanti della zona Madonnina sono tornati a lamentarsi per i cattivi odori. Si tratta dello stabilimento delle Fonderie di Modena situato in via Zarlati, che durante la chiusura estiva doveva eseguire dei lavori per la realizzazione di barriere fisiche contro la dispersione di polveri sottili. Ad oggi però di queste barriere non si sa ancora nulla e i residenti chiedono chiarimenti all’amministrazione. I dubbi e le perplessità degli abitanti della zona, che con la riapertura dello stabilimento devono fare nuovamente i conti con il cattivo odore presente nell’area circostante le Fonderie, si fanno sempre più insistenti, soprattutto dopo i vari monitoraggi ambientali effettuati nel periodo estivo dall’Arpa. Nei mesi di giugno e luglio infatti dai controlli effettuati con l’utilizzo del naso elettronico, sebbene difficile misurarne la concentrazione, l’azienda regionale per la protezione ambientale ha riconosciuto la presenza di miasmi, e cioè un particolare tipo di esalazione tossica emanata da sostanze organiche in decomposizione. Non avendo avuto ancora risposte dall'amministrazione comunale sull'installazione di speciali filtri contro la dispersione di polveri sottili, il comitato Respiriamo Aria Pulita si sta attivando per avviare nuove iniziative di protesta per le prossime settimane.
Fonderie Madonnina, ancora aria malata
Le Fonderie di via Zarlati hanno aperto da solo una settimana e i residenti del quartiere madonnina già lamentato la presenza di cattivi odori. Aumenta la loro preoccupazione soprattutto in vista del fatto che non hanno avuto notizie sull'installazione dei nuovi filtri avviata questa estate
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