'Dario Franceschini, in Parlamento da oltre 20 anni, ministro per più di 10, per avvalorare la scelta di sostenere la Schlein al congresso del Partito Democratico dice che la sua generazione deve farsi da parte', rileva Davide Di Noi. 'Beh - aggiunge Di Noi, in lista ma non eletto alle ultime politiche- poteva pensarci prima di farsi mettere in un listino bloccato alle ultime elezioni di settembre, sistemando pure tutti i membri della sua corrente, per dare spazio a questa nuova generazione. No?'.
'Oppure- scrive ancora Di Noi sul suo profilo Facebook- potremmo dirci, con franchezza, che il problema sta proprio nel gruppo dirigente che ha guidato il Pd, fin dalla sua fondazione, che pretende, dopo l'ennesima sconfitta, di indicare la strada del futuro per sbarrarla, con frasi di circostanza, a chi a Roma non c'è mai stato'. E forse, conclude il componente della direzione nazionale del partito, 'è questo che fa paura: chi non si può controllare, perché ha fatto gavetta e non vuole il sostegno delle correnti. È il momento di un vero cambiamento, rigeneriamo questo partito. Dal basso e con coraggio'.



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