'Avevo già segnalato a novembre in Consiglio che il Comune di Modena non ha alcun tipo di controllo su Seta. Questo è anche scritto nero su bianco sul documento di razionalizzazione societaria prodotto dalla nostra amministrazione, che afferma che le decisioni gestionali strategiche della società spettano al socio industriale di Seta, cioè Herm srl, che è controllata da Tper spa e che in base allo Statuto i Comuni soci, anche se hanno la maggioranza del capitale sociale, non hanno voce in capitolo sulle decisioni finanziarie e gestionali strategiche né possono autonomamente modificare lo Statuto stesso'. Così in una nota il consigliere di Modena in ascolto, Andrea Mazzi.
'E’ già così. Abbiamo ceduto senza neanche troppa pubblicità il controllo di Seta ad altre realtà. E’ vero che si tratta di soggetti pubblici, ma sono comunque realtà (Regione, Comune di Bologna, Città metropolitana di Bologna…) che, come visto in altre occasioni (Modena Fiere docet) non hanno al primo posto l’interesse ed il bene dei modenesi - continua Mazzi -. Perciò oggi il Comune di Modena non ha un potere diretto verso la società che gestisce il trasporto pubblico locale nella nostra città, e quindi non è in grado di ottenere nulla grazie ad un suo potere contrattuale, riguardo ad esempio al numero e alla frequenza delle corse o alle tariffe. Le chiavi che mettono in moto l’automezzo le abbiamo già consegnate, ora non resta solo che salire tra i passeggeri. Ed assistere a quello cui stiamo assistendo in questi giorni: presentazioni di piani già approvati, obiettivi fissati per cui non c’è certezza che vengano raggiunti, impegni di assunzioni che dipendono da finanziamenti che difficilmente arriveranno'.
'Già oggi il Comune di Modena non ha alcun tipo di controllo su Seta'
'Scritto nero su bianco sul documento di razionalizzazione societaria che afferma che le decisioni gestionali spettano a Herm srl, controllata Tper'
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