La Lega ha così anticipato oggi, du due giorni rispetto alla giornata del 10 e all'iniziativa istituzionale organizzata dal Comune, la cerimonia in onore delle vittime delle Foibe, delle esecuzioni, delle rappresaglie e delle violenze commesse dalle formazioni jugoslave. E con loro sono stati ricordati i trecentomila dell’esodo istriano fiumano dalmata: cittadini italiani costretti ad abbandonare le proprie case, le proprie attività, la propria terra per sfuggire alla pulizia etnica attuata dopo l'assegnazione alla Jugoslavia della Dalmazia e della maggior parte della Venezia Giulia.
'Per troppi anni gli orrori degli infoibati, le stragi, l'esodo forzato degli italiani e le vicende del confine del Nord-Est hanno costituito una pagina di storia colpevolmente dimenticata – ha affermato Davide Romani –. Noi abbiamo, e sentiamo forte, la responsabilità morale di far conoscere e comprendere cosa accadde negli anni drammatici dal 1943 al 1947, perché non esistono massacri di seria A e di serie B, laddove vite umane sono state orribilmente e irreparabilmente perdute, e non esistono totalitarismi meno feroci di altri, poiché sempre conducono alla disumanità e alla rovina'.
'In vista della giornata del Ricordo del 10 febbraio non si può non ricordare lo scandaloso finanziamento da 400mila euro stanziato dal governo giallorosso per le celebrazioni del centenario della Nascita del PCI. Un partito che ben poco ha di nobile e che ha allevato e ideologizzato i carnefici dei nostri martiri istriani e dalmati, vittime della disumana ideologia volta a cancellare gli italiani da quelle terre - ha detto il senatore Corti -. La Lega da sempre vuole tenere vivo il ricordo del dramma delle vittime delle foibe e dell'esodo giuliano-dalmata e delle violenze nelle terre italiane di Istria, Fiume e Dalmazia e proprio recentemente ha ottenuto l'approvazione all'unanimità in Consiglio comunale a Modena di un proprio ordine del giorno per rendere la memoria di questi drammi un patrimonio di tutta la Nazione'.



