E' la dimostrazione che nulla è per sempre. Carlo Giovanardi, in Parlamento ininterrottamente dal 1992, oggi nelle fila del nuovo partito Idea, ha deciso che non si candiderà alle prossime elezioni politiche. Ma a Modena è difficile immaginare chi possa correre per il posto di 'parlamentare del centrodestra'. Tanti aspiranti (da Barcaiuolo per Fdi ad Aimi per Forza Italia) ma, anche considerata la legge elettorale, poche chance concrete di approdare a Roma.
Senatore, questa volta in che collegio si candiderà alle elezioni?
'No, io non mi candido. Penso di avere già dato. Bisogna anche avere il senso del limite e delle dimensioni'.
Una decisione inaspettata.
'Assolutamente no. Sono in Parlamento dal 1992 e prima sono stato consigliere regionale. Penso di avere concluso il mio percorso negli organismi eletti, ma certamente continuerò a fare politica. Anzi sono impegnatissimo a costruire la quarta gamba del centrodestra'.
Eppure lei insieme a Quagliarello ha fondato da poco Idea Popolo e Libertà.
'Infatti si può fare politica benissimo fuori dal Parlamento. Basti pensare a D'Alema, Letta, Veltroni, Renzi, lo stesso Berlusconi. O a Grillo, anche se nel suo caso, considerato le pendenze penali, si tratta di una scelta forzata'.
Lei per anni è stato l'unico parlamentare del centrodestra di Modena. A marzo chi pensa possa andare a Roma per il centrodestra modenese?
'Impossibile dirlo, lei sa bene come funziona questa legge elettorale... Nei collegi di Modena di fatto è impossibile emerga un esponente di centrodestra. Diverso sulla parte proporzionale. Vedremo...'
Lei avrebbe potuto però candidarsi in qualche altra provincia italiana, roccaforte del centrodestra. Perchè ha deciso di non farlo?
'Ripeto, ho 68 anni. Nessun accanimento. Bisogna sapere quando dire basta'.
Giuseppe Leonelli



