'La verità è che tutti questi sconvolgimenti che sono avvenuti nel nostro Movimento, tutte queste sparizioni da una parte all'altra, defezioni, sono causate da questa legge innaturale che è contro l'animo umano. C'è gente che entra in politica per diventare una cartelletta. 'Giggino la cartelletta' adesso è di là che aspetta di archiviarsi in qualche ministero della Nato e ha chiamato intorno a sé decine e decine di cartellette che, insieme a lui, aspettano, a loro volta, di essere archiviati come tante cartellette. Io non voglio morire come una cartelletta. Vorrei che la legge sui due mandati diventasse una legge dello Stato'. A usare queste parole in un video è il fondatore del Movimento 5 Stelle, Beppe Grillo.
'L'italia si merita una legge sui due mandati, una legge che non puoi cambiare di casacca in Parlamento, una legge elettorale proporzionale con lo sbarramento, una legge sulla sfiducia costruttiva - afferma Grillo -. Noi tutte queste cose non siamo riusciti a farle e mi sento colpevole anche io... però ora abbiamo davanti a noi qualcosa di straordinario: tutti sono contro di noi, tutti, anche fisicamente, tutto l'arco costituzionale. Non ti guardano in faccia e se ti incontrano si spostano. Ci trattano come degli appestati, tutti, anche i bulli della stampa e della televisione. Siamo appestati? Benissimo, se il sistema reagisce così significa una cosa sola: che abbiamo ragione. Non fatevene un problema, noi siamo l'antibiotico e se perdiamo il nostro modo di interpretare la politica abbiamo perso il baricentro di dove possiamo collocarci'.
Grillo contro Di Maio: 'Giggino la cartelletta'
'Io non voglio morire come una cartelletta. Vorrei che la legge sui due mandati diventasse una legge dello Stato'
'Io non voglio morire come una cartelletta. Vorrei che la legge sui due mandati diventasse una legge dello Stato'
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