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Il comparto Vaciglio-Morane avanza in Consiglio Comunale

Il comparto Vaciglio-Morane avanza in Consiglio Comunale

Oggi, con la variazione di bilancio approvata, dove entrano gli investimenti per le urbanizzazioni e con il via libera al social-housing


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A grandi passi il contestato nuovo comparto urbanistico Vaciglio-Morane prosegue il suo iter in consiglio comunale. Oggi due atti ne definiscono l'avanzamento che prosegue al di la dei detrattori. Il primo è la variazione di bilancio nella quale spicca un voce, ovvero quella degli investimenti per 5 milioni di eur o legati agli interventi infrastrutturali e di urbanizzazione che verranno realizzati nel comparto. Il secondo atto riferito specificamente a Vaciglio riguarda la convenzione per la concessione in diritto di superficie di porzioni di area di proprietà comunale nel comparto stesso per la realizzazione di alloggi di edilizia residenziale sociale destinati alla locazione e alla vendita.

Approvata la variazione di bilancio

Al primo punto dell'ordine del giorno della seduta del Consiglio Comunale di oggi, la variazione di bilancio approvata con il voto della maggioranza (Pd e “Articolo Uno - Movimento Democratico e Progressista - Per me Modena”) e il voto contrario di Movimento 5 Stelle e Forza Italia.

Due i principali elementi della Variazione: Oltre 130 mila euro, grazie all’applicazione dell’avanzo di parte corrente, che andranno a finanziare i contributi che vengono assegnati ai privati per l’abbattimento delle barriere architettoniche, ma anche i primi 100 mila euro dell’eredità di Ettore Gandini che entrano formalmente nel bilancio comunale e
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potranno così essere utilizzati per gli investimenti sui progetti di ampliamento e qualificazione della biblioteca Delfini, come è previsto dal testamento dell’avvocato scomparso nel febbraio del 2016 lasciando all’istituto culturale del Comune un’eredità di oltre un milione e mezzo di euro.
Il provvedimento è stato presentato dall’assessore al Bilancio Andrea Bosi che ha sottolineato come con la delibera consiliare si attesti “il permanere degli equilibri di bilancio in esito all’assestamento da fare per legge entro il 31 luglio di ogni anno”.

La manovra finanziaria prevede anche contabilizzazioni per oltre sette milioni e mezzo di euro, si tratta di investimenti realizzati da soggetti privati per opere che entrano a far parte del patrimonio pubblico. Oltre ai 5 milioni di euro di interventi di urbanizzazione sul comparo Vaciglio, anche lavori di riqualificazione energetica di una serie di edifici pubblici, per un valore di due milioni e 600 mila euro, previsti dal contratto di servizio per la gestione di energia e calore aggiudicato a Sinergie (oggi Ase) alla fine del 2016.

Le risorse in conto capitale dell’eredità Gandini fanno riferimenti ad alcuni titoli finanziari scaduti che quindi vengono “incassati” dal Comune che può utilizzarli per finanziare gli investimenti relativi alla biblioteca: gli interventi che si stanno progettando riguardano la zona accoglienza, la torre libraria, l’impianto di videosorveglianza e l’installazione di reti antipiccione.

L’eredità complessiva ha un valore ben più alto e verrà utilizzata anche per sostenere i progetti di ampliamento dell’istituto culturale nelle aree del Palazzo Santa Margherita che si renderanno disponibili così come per sviluppare progetti gestionali finalizzati alla riorganizzazione del patrimonio e all’attivazione di nuovi servizi per accrescere la qualità del rapporto dell’istituto culturale con la città e i cittadini. Le risorse verranno incamerate man mano che si vendono gli immobili o si disinvestono titoli e azioni del lascito. Nel frattempo, verranno utilizzati 10 mila euro in parte corrente per approfondire la biografia dell’avvocato Gandini e poter quindi valorizzare la memoria del benefattore.

La variazione prevede anche maggiori entrate da Stato e Regione per circa un milione di euro: dal ministero dell’Interno vengono trasferiti 850 mila euro per il rimborso delle spese sostenute per l’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati; dalla Regione 127 mila euro per l’adeguamento del fondo dei Piani di zona sui temi della povertà, dell’infanzia e delle famiglie; sempre dalla Regione anche 30 mila euro per le politiche giovanili e 51 mila euro per progetti sulla sicurezza.
Dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, invece, arriva il contributo di 220 mila euro per attività culturali e per finanziamento dei progetti di cooperazione internazionale.

In calo di 127 mila euro, invece, il rimborso Imu dallo Stato per gli immobili danneggiati dal sisma grazie alla riduzione degli edifici inagibili.

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