L’impianto SARA di Nonantola, di proprietà Inalca si appresta a diventare uno dei poli industriali di smaltimento di fanghi di depurazione e scarti di lavorazione animale a livello nazionale. Perché le quantità di rifiuti conferiti in passato raddoppierà stando al progetto di raddoppio dell'impianto approvato di recente. Progetto al quale i comitati si sono opposti, con spefiche osservazioni legate all'impatto ambientale dell'impianto che continuerà a ricevere rifiuti anche oltre regione.
Tra i rifiuti che possono essere trattati nell’impianto è incluso il digestato prodotto dal trattamento anaerobico di rifiuti di origine animale o vegetale e quindi da impianti a biogas. Diverse le criticità evidenziate dal comitato (dalla tipologia dei rifiuti in estrata allo scarico delle acque in un reticolo di canali tutelati), che approfittando del momento in cui lo stabilimente è soggetto ai lavori di ampliamento spera che la discussione, il dibattito e l'informazione approfondita su ciò che sta accadendo ed accadrà possa servire ad analizzare i problemi e, magari a ridurne l'impatto ambientale'
Per approfondire tutti questi aspetti questa alle ora 20.30 al teatro Arena di Nonantola si svolgerà l'incontro sull'impianto di compostaggio SARA promosso da AmbienteInForma, Tempo di Vivere, Medicina democratica e Ambiente e Salute Nonantola. Con la collaborazione della redazione de La Pressa che modererà il dibattito e seguirà l'intero evento. Tra i relatori, Enzo Favoino (Zero Waste), Roberto Monfredini (Ambienteinforma) e William Zoboli (Comitato cittadini Tempo di Vivere). La serata, alla quale è stata invitata una rappresentanza di Inalca, è ad ingresso libero e gratuito e dopo gli interventi degli esperti, sarà aperta alle domande del pubblico.



