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'In ateneo a Modena il ministro Fedeli: si viola la par condicio'

'In ateneo a Modena il ministro Fedeli: si viola la par condicio'

Il capogruppo di Forza Italia Andrea Galli e il collega Lorenzo Rizzo scrivono al prefetto Paba e al rettore Andrisano


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A Modena, a una settimana dal voto del 4 marzo, si torna a parlare di par condicio. A sollevare il tema sono il capogruppo di Forza Italia Andrea Galli e il presidente di Azione universitaria Lorenzo Rizzo i quali scrivono al prefetto di Modena Paba e al rettore Andrisano per lamentare la presenza all'inaugurazione dell'842esimo anno accaemdico che si terrà lunedì del ministro Fedeli, candidata proprio in Emilia nel listino plurinominale del Senato. 'Una presenza - dicono i due - espressamente vietata dalla par condicio già violata due volte a Modena'.
Ma ecco la lettera inviata al prefetto Paba.

Egr.dottoressa,
lunedi prossimo febbraio il ministro dell’Istruzione sig.ra Valeria Fedeli presenzierà all’Inaugurazione dell’842° Anno Accademico dell’Università di Modena; mi permetto di segnalare tale presenza come inopportuna e per l’uso che vorrà fare di questa mia segnalazione perchè il giorno dell’inaugurazione è a soli 6 giorni dal voto per il rinnovo del Parlamento, in piena campagna elettorale, con tutti gli obblighi legati alla par condicio bellamente violati, considerato che la stessa signora è non solo esponente autorevole del Pd ma anche candidata capolista al Senato della Repubblica Italiana proprio nel nostro Collegio plurinominale Emilia 2.

Mi permetto di sottoporle quella che io ritengo un ennesima

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violazione di quanto stabilito dalla Legge sulla Par Condicio secondo la quale 'dalla data di convocazione dei comizi elettorali e fino alla chiusura delle operazioni di voto è fatto divieto a tutte le amministrazioni pubbliche di svolgere attività di comunicazione ad eccezione di quelle effettuate in forma impersonale ed indispensabili per l'efficace assolvimento delle proprie funzioni'.

La ratio della norma è infatti quella di prevenire i rischi di interferenza e le distorsioni che la comunicazione degli enti pubblici potrebbe indurre rispetto ad una libera consultazione elettorale. Si intende così evitare che l'attività di comunicazione realizzata dalle amministrazioni durante questo periodo 'sensibile' possa sovrapporsi ed interagire con l'attività propagandistica svolta dalle liste e dai candidati, dando vita ad una forma parallela di campagna elettorale, sottratta a qualsiasi tipo di regolamentazione. Secondariamente, il divieto è diretto ad impedire il consolidarsi di un vantaggio elettorale a favore dei politici uscenti (incumbents) nei confronti degli sfidanti (challengers), date le innumerevoli facilitazioni, in termini di comunicazione e di visibilità, di cui i primi dispongono in via esclusiva e gratuita.

Aggiungo, a completezza delle informazioni, che questa sarebbe la terza violazione della Legge sulla par condicio in poche settimane: la concessione della cittadinanza a Vasco Rossi, non

indispensabile da fare il 17 gennaio 2018  dopo40 anni di carriera e la visita del presidente del Consiglio Paolo Gentiloni che “ha visitato i cantieri dei progetti di riqualificazione del Bando Periferie ed è intervenuto all'iniziativa pubblica presso il PalaMadiba” (come è indicata sul sito della presidenza del Consiglio, già rivelando con questo titolo la totale non necessità della presenza dell’on.Gentiloni); cantieri derivanti da un Progetto del 1999 .

Credo pertanto che la presenza dell’onorevole Fedeli violi non solo lo Spirito della Legge ma anche la sostanza della stessa visto che la partecipazione all’Inaugurazione non è certamente “un atto impersonale e indispensabile allo svolgimento delle proprie funzioni” che poteva senza dubbio o essere spostato di una settimana, se ritenuta indispensabile la presenza del ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli, o effettuata con altra Autorità non così direttamente impegnata politicamente a ridosso delle elezioni.

Andrea Galli e Lorenzo Rizzo

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