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In piena emergenza Covid la Borgonzoni fa a pezzi la sua promessa

In piena emergenza Covid la Borgonzoni fa a pezzi la sua promessa

La comunicazione ufficiale è arrivata ieri durante la seduta dell'Assemblea Legislativa, per via telematica


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Lucia Borgonzoni, candidata presidente per il centrodestra alle ultime elezioni in Emilia-Romagna, lascia il consiglio regionale e sceglie di restare in Senato. La comunicazione ufficiale è arrivata ieri durante la seduta dell'Assemblea Legislativa, per via telematica. Al posto della leghista entra così nel parlamentino regionale Marco Mastacchi, il candidato che ha ottenuto più voti nella lista civica che portava il nome della stessa Borgonzoni.



Ricordiamo che la Borgonzoni (video sopra) aveva promesso che in caso di sconfitta sarebbe rimasta in Regione Emilia Romagna a guidare la opposizione. Ormai era certo il suo addio (Salvini lo aveva detto da settimane), ma in piena emergenza coronavirus, con l'Emilia Romagna flagellata, fare a pezzi quella promessa è stato criticato da più parti.

'Ad inizio seduta abbiamo proceduto con la sostituzione dei Consiglieri regionali dimissionari, tra cui Lucia Borgonzoni - scrive Igor Taruffi di Emilia Romagna Coraggiosa -. Proprio in uno dei momenti più difficili della storia dell'Emilia-Romagna, Lucia Borgonzoni preferisce mantenere il proprio seggio al Senato e lasciare la Regione che solo due mesi fa si era candidata a governare per la destra. Ogni commento mi pare superfluo'.

Durante la seduta sono state ufficializzate anche le rinunce di Vittorio Sgarbi (Forza Italia), Andrea Corsini (Pd) ed Elly Schlein (Emilia-Romagna Coraggiosa). Il primo ha deciso, come era già noto, di restare in Parlamento, mentre gli altri due sono stati nominati nella giunta dal governatore Stefano Bonaccini. Il loro posto sarà preso rispettivamente da Valentina Castaldini (Fi), Gianni Bessi (Pd) e Federico Alessandro Amico (Emilia-Romagna Coraggiosa).

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