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'Infamanti accuse ad Alpini, chiesta archiviazione: quando le scuse?'

'Infamanti accuse ad Alpini, chiesta archiviazione: quando le scuse?'

Stefano Corti (Lega): 'Chiedere le scuse da parte di chi ha avuto l'ardire di lanciare infamanti accuse forse è utopia: ognuno è quello che è'


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'Settimane di attacchi frontali e di fango gettato sul Corpo degli Alpini sulle presunte molestie avvenute durante il raduno di Rimini di due mesi fa, per poi scoprire che non solo a fronte di una gogna mediatica infinita venne presentata una sola denuncia in procura, ma che quella denuncia è stata anche archiviata dal procuratore capo di Rimini'.
Così in una nota il senatore Lega Stefano Corti commenta la decisione della Procura della Repubblica di Rimini di chiedere l'archiviazione dell'indagine sulle molestie denunciate da una ventiseienne durante l'adunata degli alpini, lo scorso maggio.

'Non posso che sottoscrivere le parole del presidente dell’Associazione Alpini Sebastiano Favero il quale con amarezza ha constatato come si sparino sentenze senza avere alcuna prova, senza nemmeno avere il coraggio di chiedere scusa a posteriori. Senza alcun rispetto per la storia delle Penne nere e per la loro odierna attività meritoria, una precisa parte politica sottoscrisse le accuse lanciate sui social e costruite ad arte. Per settimane si è messa in atto una caccia alle streghe adombrando il coraggio e i meriti di un Corpo del quale tutti gli italiani sono orgogliosi - chiude Corti -. Ora la procura di Rimini ha accertato che l'unica accusa sporta ufficialmente deve essere archiviata senza andare a processo. Chiedere le scuse da parte di chi ha avuto l'ardire di lanciare infamanti accuse forse è utopia: ognuno è quello che è. E la Lega è ben contenta di essere distante anni luce da quel modo di fare (anti)politica'.

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