A tratteggiare il legame tra il mondo cooperativo romagnolo e l'amministrazione ravennate è un lungo servizio pubblicato oggi da Panorama.Sul tema il consigliere comunale Veronica Verlicchi (nella foto con De Pascale), capogruppo La Pigna, Città-Forese-Lidi a Ravenna ha presentato ai pm una dettagliata denuncia, ovviamente su questa sarà la giustizia a doversi esprimere. Nell’esposto inviato alla Procura di Ravenna e a quella Europea di Bologna, oltre che all’Autorità nazionale anticorruzione, Verlicchi cita anche il caso dell’appalto per il restyling del Palazzetto dello sport il cui valore è lievitato nonostante la mappa dei costi fosse tra gli elaborati definitivi da presentare da parte dell’aggiudicatario. 'Il Comune ha poi imposto la sostituzione della Passarelli Spa, esecutrice dei lavori, colpita da interdittiva antimafia così come la Research, nonostante la società avesse ottenuto l’amministrazione giudiziale, che le consentiva di proseguire i lavori nel cantiere - ha dichiarato la Verlicchi a Panorama -. E alla fine la scelta è ricaduta sul consorzio Cear, aderente a Legacoop Romagna e a Federcoop Romagna, come aveva irritualmente “previsto”, in un’intervista a un giornale locale, il sindaco De Pascale ben quattro mesi prima che fosse attivato e concluso il relativo procedimento di avvicendamento'.
'Ravenna rappresenta una delle colonne portanti del potere Pd che ininterrottamente, da mezzo secolo, tiene in scacco l’Emilia-Romagna e lo stesso territorio. Ed è proprio nella nostra città che dimora un granitico sistema di potere caratterizzato da una fitta rete di relazioni, interessi politici ed economici che vedono protagoniste principali le cooperative rosse e non solo. Bisogna fare luce su un sistema di favori che innesca dinamiche che oltre a distorcere la concorrenza tra imprese, grazie alle clientela, garantisce consensi pilotati al Partitone' - chiude Verlicchi.

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