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Iseppi (Fdi): 'Urbanistica Er: riforma fallita, legge 24 va cambiata'

Iseppi (Fdi): 'Urbanistica Er: riforma fallita, legge 24 va cambiata'

'I dati pubblicati da Legambiente, Ispra e Arpae certificano che l’Emilia-Romagna nel 2021 è la terza regione per incremento di suolo consumato rispetto a 2020'


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'Se un aspetto positivo la legge regionale 24 sulla tutela e uso del territorio in vigore dal 2018 l’aveva, era quello di introdurre un termine perentorio di 6 anni entro il quale tutti i comuni emiliano romagnoli avrebbero dovuto approvare i rispettivi Pug (Piano Urbanistico Generale), cioè quelli che un tempo si definivano piani regolatori. In sostanza si vincolavano tutti i Comuni a dotarsi di un unico strumento e a “parlare” la stessa lingua in termini urbanistici per ovviare alle disfunzioni della precedente legge regionale che aveva creato una situazione a macchia di leopardo in cui in vigore vi erano strumenti diversi anche tra territori confinanti, addirittura alcuni erano fermi al Prg, introdotto dalla legislazione risalente al 1942. I dati ufficiali, in risposta ad una nostra interrogazione alla giunta regionale, ci dicono che a luglio 2024 solo 28 comuni su 330 (8%) hanno ottemperato con l’approvazione in Consiglio comunale (e solo 9 comuni in Provincia di Modena)'. A parlare è Daniele Iseppi, già vicesindaco di Pavullo con delega all’Urbanistica e candidato alle prossime elezioni Regionali nella lista di Fratelli d’Italia.

 

'E un fallimento c’è stato anche sull’altro grande e sbandierato obiettivo sul contenimento del consumo di suolo che la Regione aveva fissato al 3% della superficie del territorio urbanizzato per arrivare ad un saldo zero entro il 2050, come prevede la normativa europea.
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I dati pubblicati da Legambiente, Ispra e Arpae certificano che l’Emilia-Romagna nel 2021, è la terza regione per incremento di suolo consumato rispetto al 2020 con + 658 ettari. Una tendenza confermata anche nel 2022: in quell’anno, la Regione Emilia-Romagna ha costruito di più rispetto alla media nazionale (+0,30%). A fine 2023,si sono consumati invece 2.175 ettari totali,283 solo nella Provincia di Modena. La nuova legge, quindi, non funziona e va cambiata perché pensata soprattutto per i grandi agglomerati urbani e occorre una nuova impostazione per regolare il territorio rurale, di cui sono per la maggior parte composti i piccoli comuni, soprattutto montani, in cui insistono pesanti vincoli costruttivi, che non incentivano la rigenerazione urbana e il recupero dei vecchi fabbricati agricoli, sempre più abbandonati, vere e proprie cicatrici nel territorio'.
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