'Il sindaco innervosito dalle osservazioni di Fratelli d'Italia tenta di liquidare tutto parlando di propaganda, ma con la sua replica finisce in realtà per confermare esattamente il punto politico che abbiamo sollevato: il Comune è stato costretto a intervenire direttamente e con urgenza per completare un’opera che avrebbe dovuto essere già funzionante'.
Così Fratelli d’Italia replica alle dichiarazioni del sindaco sulla vicenda dell’allaccio idrico di via Roosevelt.
'Ricordiamo che il progetto di via Roosevelt sarebbe dovuto essere un 'giardino della pioggia' in cui l'acqua piovana non sarebbe dovuta finire ai lati della strada e nelle fogne, ma sarebbe dovuta defluire al centro, nella falda acquifera. Questo processo, a detta dell'assessore Serena Pedrazzoli, sarebbe dovuto servire 'per contrastare i periodi di eventuale siccità'. Ora però il sindaco stesso parla dell'istallazione di un contatore. Chi dovrà sostenere i costi dell'irrigazione dei piccoli arbusti in mezzo alla strada se non i cittadini?'
'Il sindaco sostiene che non esisterebbero errori o disastri. Bene: allora dovrebbe spiegare perché nella determina comunale si parla esplicitamente di ‘inerzia della ditta appaltatrice’, di ‘mancata realizzazione dei lavori di allaccio alla rete idrica’ e della necessità di procedere con ‘estrema urgenza’ per evitare danni alle essenze arboree appena piantate.
Dopo centinaia di migliaia di euro spesi, varianti progettuali, sospensioni dei lavori e continui ritardi, il Comune arriva alla fine del cantiere scoprendo che manca ancora un elemento fondamentale per il funzionamento dell’opera. E il fatto che l’amministrazione abbia deciso di intervenire direttamente è la dimostrazione che qualcosa nel controllo e nella gestione del cantiere evidentemente non ha funzionato'.'Via Roosevelt è diventata l’emblema di un modo di amministrare basato più sull’ideologia che sul pragmatismo. Si rincorrono etichette come ‘transizione ecologica’ e ‘resilienza climatica’, ma poi si arriva al punto di dover intervenire all'ultimo per garantire perfino l’irrigazione delle aiuole con oltre 2600 euro che per Righi evidentemente sono pochi in quanto non provengono dal suo conto corrente. Parliamo comunque di un progetto arrivato a costare quasi 100mila euro in più rispetto allo stanziamento previsto in partenza - chiude Fdi -. Il sindaco sostiene che sarebbe bastata una telefonata. Noi invece pensiamo che in democrazia il compito dell’opposizione sia quello di leggere gli atti, evidenziarne le criticità e porre domande pubbliche nell’interesse dei cittadini, non concordare preventivamente le critiche con la maggioranza'.


