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La Lega sulle Coop: 'La Cgil ha benedetto il neoliberismo in Italia'

La Lega sulle Coop: 'La Cgil ha benedetto il neoliberismo in Italia'

'E fare propaganda politica contro il Decreto Sicurezza è uno sport amato da tutte le organizzazioni di sinistra riformista e radicale'


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'L'accusa mossa da un esponente della CGIL modenese nei confronti della Lega, riguardo la non corrispondenza delle affermazioni espresse nel comunicato sullo sfruttamento dei lavoratori delle Cooperative, e l'azione del Governo Lega - 5 Stelle, è di fatto un'azione di propaganda - affidata questa volta al sindacato che storicamente ha costituito la cinghia di trasmissione con il Partito Comunista e che a quanto pare non cessa i legami con le formazioni politiche della cosiddetta 'sinistra'. Questa cinghia di trasmissione ha consentito ai diversi esecutivi di centro-sinistra, a partire dalla Legge 8 agosto 1995 - n. 335 (Riforma Dini ) passando dalla Legge n.196 del 24/6/1996 (Pacchetto Treu), sino al vituperato Jobs Act del governo Renzi, di adottare provvedimenti di chiaro orientamento neoliberista che hanno impoverito la società nel complesso'. Così Luca Rossi della segreteria Lega di Modena (nella foto i vertici della Lega modenese Bagnoli, Bargi e Vernolereplica a Franciosi della Cgil.

'Francamente, non ricordiamo azioni di protesta eclatanti della CGIL che abbiano visto i loro esponenti, a partire dalla Camusso, Epifani o Cofferati, praticare dei blocchi stradali. Ma fare propaganda politica contro il Decreto Sicurezza è uno sport amato da tutte le organizzazioni di sinistra riformista e radicale.

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E' evidente che tale provvedimento, ovvero il passaggio da reato amministrativo a illecito penale per chi pratica blocchi stradali o ingombro/ostruzione di strade ferrate, riguarda determinate sigle o organizzazioni estremiste che intendono turbare l'ordine pubblico, ripudiando nei fatti i metodi di lotta democratica e mobilitando categorie di persone che nulla hanno a che fare con il mondo del lavoro. Quel mondo, spesso privo di tutele, entro il quale i sindacati confederali non hanno agito in maniera efficace, come dimostra la situazione dei lavoratori subordinati delle cooperative a cui vengono affidati interi reparti di lavorazione, confezionamento o servizi. Il riferimento alla Legge n. 199/16 (Legge contro il caporalato) riguarda unicamente il settore agricolo e non le false cooperative, verso il quale il Ministro Luigi Di Maio si è impegnato a promuovere una nuova Legge che rafforzi la vigilanza e colpisca chi commette illeciti. Inoltre la Lega emiliano-romagnola si è sempre espressa a favore di un maggiore controllo sul settore, come dimostra ad esempio l'attività politica e legislativa del consigliere regionale Alan Fabbri. Mentre il provvedimento che porta la firma di Martina, ex ministro delle politiche agricole alimentari e forestali del governo Renzi, è stato bensì oggetto di critiche del ministro Centinaio e del
vicepremier Salvini
- visti i risultati deludenti nel contrasto al capolarato - ma si è richiesto un tavolo di confronto con gli operatori del settore, non la cancellazione della Legge - chiude Rossi -. Lega Modena conferma il proprio impegno a favore della legalità e dei diritti dei lavoratori, a sostegno dell'economia produttiva e del Made in Italy'.

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