Dopo la lettura dei dati dei risultati delle primarie del funzionario Gianni Dal Moro, Nicola Zingaretti e’ stato proclamato segretario del Pd. Alla sua componente sono riconosciuti 653 delegati in assemblea, 119 quelli a Giachetti e 228 alla mozione di Martina. Nicola Zingaretti sale così sul palco per il suo primo discorso da segretario del Pd. Manda manda “un abbraccio” ai candidati concorrenti e li invita a viaggiare insieme per raggiungere i primi obiettivi. E tra questi c'è l'attacco a Salvini, ed al Governo. “Non e’ in gioco solo il governo - dice - ma le fondamenta irrinunciabili” della nostra comunita’ politica, dice Zingaretti parlando all’assemblea.
“Ci sono dei segnali in una situazione drammaticamente nuova. E ovviamente siamo solo all’inizio di qualcosa che noi ora dovremmo rendere piu’ grande. Sono convinto che la situazione sta cominciando di nuovo a muoversi. Rimettiamo le cose coi piedi per terra. Orgogliosi della storia italiana. Grandi imprenditori italiani col loro coraggio nei momenti difficili hanno ricostruito l’Italia”, dice Zingaretti che cita Adriano Olivetti, quando diceva che non doveva esserci troppa distanza tra salario degli operai e profitto degli imprenditori.
Nel suo discorso all’assemblea nazionale il segretario del Pd ricorda “l’umanesimo integrale di Antonio Gramsci e Aldo Moro, “che a partire dai suoi scritti giovanili ci esortava. Noi non dobbiamo neppure lambire una politica lontana dalla vita. Ecco la storia dalla quale non ci vogliamo allontanare”.
L'assemblea ha eletto presidente del Partito Paolo Gentiloni. Debora Serracchiani e Anna Ascani sono state indicate dal neopresidente vicepresidenti del Partito democratico. Luigi Zanda e’ stato eletto dall’assemblea nazionale tesoriere.
Foto: Dire


.jpg)
