Articoli Politica

Lega contro tirocini aperti ai profughi: 'Tolgono lavoro a italiani'

Lega contro tirocini aperti ai profughi: 'Tolgono lavoro a italiani'

'Ritengo che debbano essere riservati a i nostri giovani e non più aperti a quei sedicenti profughi'


1 minuto di lettura


“I tirocini sono uno strumento importante per la promozione dell'occupazione giovanile, e vien da sé che sia fondamentale arriva a una legge capace di disciplinare lo strumento in modo da stopparne le possibilità di abuso da parte delle aziende. Ma proprio perché che i tirocini sono fondamentali per la promozione dell'occupazione giovanile, della qualità, sicurezza e regolarità del lavoro, ritengo che debbano essere riservati a i nostri giovani e non più aperti a quei “sedicenti” profughi che, come dimostrano le statistiche, nel 90% dei casi non ottengono tale status”.

Così il consigliere regionale della Lega, Matteo Rancan (nella foto),relatore di minoranza del Progetto di legge di iniziativa della Giunta recante “Disposizioni in materia di tirocini. Modifiche alla Legge regionale 1 agosto 2005, n. 17 (Norme per la promozione dell'occupazione, della qualità, sicurezza e regolarità del lavoro)” è intervenuto questa mattina nel corso dell'assise dell'Assemblea legislativa.

I tirocini sono strumenti fondamentali per promuovere l'occupazione dei nostri giovani, pertanto ritengo “inqualificabile” la volontà di estendere questi percorsi di avvio al lavoro a persone che, nel 90% dei casi, non otterranno lo status di profugo in quanto non in possesso dei requisiti, pertanto voteremo contro a questo progetto di legge” ha sottolineato il consigliere leghista.

Foto dell'autore

La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, sociale ed ec...   

La Pressa
Logo LaPressa.it
Spazio ADV dedicata a Udicon

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.

Articoli Correlati