Articoli Politica

Lega primo partito, cresce il Pd e cala Renzi

Lega primo partito, cresce il Pd e cala Renzi

Sono i dati diffusi sulle intenzioni di voto da Monitor Italia, sondaggio nato dalla collaborazione tra Agenzia Dire e l'istituto Tecn?


1 minuto di lettura

La Lega si conferma primo partito italiano ma è del PD il miglior incremento registrato nell’ultima settimana: +1% rispetto al 4 ottobre. Sono i dati diffusi sulle intenzioni di voto da Monitor Italia, sondaggio nato dalla collaborazione tra Agenzia Dire e l’istituto Tecne’, con interviste effettuate il 10 e l’11 ottobre. 

Se la Lega si conferma sostanzialmente stabile (31,2% rispetto al 31,4% della scorsa settimana), è il Partito Democratico a compiere il balzo più grande attestandosi al 20,7%: +1% rispetto al 19,7% di sette giorni fa. 

Il Pd riassorbe una parte degli elettori persi con la scissione e torna davanti al M5s. D’altro canto Italia Viva perde lo 0,5%, scendendo da 4,5% a 4%. Minimi gli spostamenti degli altri schieramenti: M5S terzo partito col 20% (+0,2%), Forza Italia 7,7% (-0,3%), Fratelli d’Italia 7,6% (-0,2). Sostanzialmente stabili gli altri partiti: Verdi all’1,9% (-0,1%), anche +Europa all’1,9% (+0,1%) e Sinistra all’1,7% (+0,1%).

E’ in calo la fiducia tra gli italiani nel governo Conte 2, scesa in una settimana dal 32,6% al 31,5%, la variazione e’ dell’ 1,1%.

Dal 20 settembre in poi la fiducia si era sempre attestata sopra il 32%, con un picco registrato il 4 ottobre (32,6%).  Rispetto a sette giorni fa è dunque più elevata la fetta di coloro che non hanno fiducia (54,9% rispetto al 54,4%) ma è in aumento anche la fetta degli indecisi (13,6%, +0.6% rispetto al 4 ottobre).

Foto dell'autore

La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, sociale ed ec...   

La Pressa
Logo LaPressa.it
Spazio ADV dedicata a Udicon

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.

Articoli Correlati