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Legacoop: 'Il Decreto sicurezza? L'errore più grande fatto sinora'

Legacoop: 'Il Decreto sicurezza? L'errore più grande fatto sinora'

Il presidente Lusetti: 'Il punto non è il problema delle coop sociali che si occupano di migranti, ma quello delle persone lasciate senza assistenza'


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'Una notizia cattiva per le imprese, non soltanto per noi cooperatori, è che il decreto Sicurezza, approvato, sta producendo effetti con la chiusura dei centri di accoglienza e il sostanziale abbandono di 30.000 persone in strada, senza alcun tipo di aiuto. Gestire il problema dei migranti come fosse un problema di ordine pubblico, è la cosa piu' sbagliata che questo Governo abbia fatto finora'. Lo dice il presidente nazionale di Legacoop, il sassolese, Mauro Lusetti, aprendo ieri la seconda giornata della Biennale della cooperazione a Bologna, poco prima di passare la parola all'assessore a Legalità e Cultura dell'Emilia-Romagna Massimo Mezzetti. Lusetti cita in apertura 'una buona notizia' per le coop, la bocciatura ieri dell'emendamento Meloni contro i benefici fiscali alle cooperative con un volume d'affari superiore al milione di euro', ma appunto anche 'la cattiva notizia per il Paese', appunto quella sul decreto Sicurezza caro al vicepremier Matteo Salvini.
Assicura Lusetti: il punto non è il problema delle coop sociali che si occupano di migranti, ma quello delle persone lasciate senza assistenza. 'La cooperazione sociale- continua a margine il numero uno Legacoop- accoglie tre migranti su 10, una minima parte. Quindi non è un problema questo, la cooperazione darà le sue risposte: il problema vero del Paese è quello di queste 30.000 persone che prima erano accolte e avviate in percorsi di integrazione sociale, oggi si ritrovano invece in mezzo alla strada'. 

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