Più risorse e provvedimenti più efficaci su previdenza, welfare, lavoro e sviluppo. La Legge di bilancio che il governo si appresta a varare non piace a CGIL Cisl e UIL. E anche a Modena lo hanno voluto dimostrare con un Presidio davanti di lavoratori davanti alla Prefettura. Con i tre segretari provinciali ricevuti dal Vice prefetto. Una ventina di minuti di incontro per esporre le ragioni della protesta da fare arrivare anche da Modena, all’attenzione dell’esecutivo. I segretari provinciali delle tre sigle sindacali, Manuela Gozzi (segretaria provinciale Cgil Modena), Alberto Zanetti (segreteria Uil Modena e Reggio Emilia), e Rosamaria Papaleo (segreteria Cisl Emilia Centrale) hanno ribadito al Prefetto le ragioni della protesta e la richieste di modifiche da inoltrare all'esecutivo.
'Il governo deve mettere maggiori risorse sia per l’occupazione giovanile che per gli ammortizzatori sociali', - hanno affermato i tre segretari che in particolare chiedono 'il congelamento dell’innalzamento automatico dell’età pensionabile legato all’aspettativa di vita, un meccanismo che consenta di costruire pensioni dignitose per i giovani che svolgono lavori discontinui; una riduzione dei requisiti contributivi per l’accesso alla pensione delle donne con figli o impegnate in lavori di cura; l’adeguamento delle pensioni in essere; la piena copertura finanziaria per il rinnovo dei contratti del pubblico impiego; risorse aggiuntive per la sanità e il finanziamento adeguato per la non autosufficienza'



