'Nuova legge urbanistica regionale dell'Emilia-Romagna: non è pensabile che una legge così importante, ma controversa in particolare per la divaricazione tra obiettivi e strumenti, sulla quale c'è dibattito, i Consigli comunali che secondo la Costituzione, il Testo unico enti locali e altre leggi e sentenze hanno la titolarità ultima sulla programmazione urbanistica cittadina, non abbiano la possibilità di capirne di più ed esprimersi ufficialmente. Possono farlo in autonomia ma mi sarebbe piaciuto che fosse stata la Regione a prevedere, nell'iter istruttorio, una espressione dei Consigli comunali. Si è ancora in tempo'. Dopo Legambiente, critiche alla legge urbanistica immaginata da Bonaccini arrivano anche dai bersaniani di Paolo Trande. Legambiente aveva affermato che in base alla nuova legge 'vi sarebbero troppe aree verdi che corrono il rischio di essere coperte dal cemento, nonostante la crisi'. Un rischio che anche Trande, alleato del Pd a Modena, intravede.

'Noi di Articolo Uno- Mdp Modena e Per Me Modena lo chiediamo con una mozione che abbiamo presentato a Modena e che speriamo venga colta anche in Regione - chiude Trande -. Abbiamo 8 e più mesi, secondo il timing della Regione, utilizziamoli bene per approfondire e confrontarsi'.



