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LN Modena: sinistra uso strumentale antifascismo in salsa elettorale

LN Modena: sinistra uso strumentale antifascismo in salsa elettorale

Articolo1- MdP, supporter di Muzzarelli, vogliono imbrigliare le manifestazioni di opposizione. Nemmeno lo stalinista Togliatti sarebbe giunto a tanto


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Così Antonio Baldini, della segreteria della Lega Nord di Modena, in relazione ad un ordine del giorno in discussione domani in Cosiglio Comunale: 'E’ opportuno che tutti i modenesi sappiano che domani giovedì 11 gennaio in Consiglio Comunale verrà messo in votazione un ordine del giorno sottoscritto da Articolo 1-MdP, la “nuova” formazione politica che a Modena sostiene la Giunta Muzzarelli.

Nemmeno lo stalinista Togliatti probabilmente sarebbe giunto a tanto ma i “progressisti” di Articolo 1 si sono superati, chiedendo con un testo apparentemente infarcito di “nobili” propositi (il rispetto dei principi democratici e la pacifica convivenza) che in futuro vengano concessi spazi pubblici solo a coloro che sottoscrivano una non meglio precisata “condivisione” dei valori sanciti dalla Costituzione, “con divieto di professare e/o praticare ideologie o comportamenti fascisti e razzisti”.

Da quanto è emerso dalla stampa l’ordine del giorno verrà appoggiato dal PD, desideroso in vista delle elezioni di gridare al pericolo di “nuovi fascismi” e porsi così come “diga” contro le (ricorrenti) “onde nere” (a nostro parere enfatizzate da certa informazione), mentre al contrario ai (fin troppo noti) “antagonisti” o anarco-comunisti (quasi) tutto è permesso, compreso occupare arbitrariamente spazi pubblici e privati e causare disordini o scontri con

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le Forze dell’Ordine.

L’oggetto dell’ordine del giorno è (volutamente) vago e indeterminato e si presta a interpretazioni e/o applicazioni liberticide e (queste sì) anticostituzionali, dato che vuole “impegnare” il Sindaco e la Giunta a modificare gli attuali regolamenti con lo scopo ultimo – nemmeno tanto celato - di vietare preventivamente o rendere difficoltosa l’attività politica a soggetti “sgraditi”.  

Quale preciso significato difatti si vuole attribuire a “comportamenti fascisti e razzisti”, quando come è noto per la sinistra modenese anche chi si opponga sommessamente all’immigrazione incontrollata o all’africanizzazione dell’Europa, critichi la proposta di legge sullo “ius soli” o pronunci la frase maledetta “prima gli italiani” è già potenzialmente uno xenofobo, un razzista, un leghista o un fascista? 

Se ci sono “neo-fascisti” che compiono violenze o intimidazioni è giusto che vengano valutati per le loro azioni dalle Autorità competenti (Forze dell’Ordine e Magistratura), ma ci opponiamo a un disegno politico e culturale, quale è appunto quello dei sostenitori dell’OdG, degno della “polizia del pensiero” o “psico-polizia” descritta dallo scrittore anti-comunista George Orwell settant’anni orsono. Perché anche il pericolo di nuovi “scenari orwelliani” è, a quanto pare, più attuale che mai'.

 

 

 

 

 

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